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giovedì 6 dicembre 2012

The Who : Quadrophenia


Uk first press 1973
Value 150/200eu
Later 80/100eu

Quadrophenia è il sesto album in studio della band The Who, datato 1973. Il nome oltre ad essere una variazione del termine di uso medico a diagnosticare la schizofrenia sta anche ad indicare anche l'uso della quadrifonia nel suono e la divisione in quattro personalità del protagonista della storia, che riflette le quattro personalità distinte dei musicisti del gruppo.
Dopo "Tommy" altra monumentale opera rock, in cui il protagonista identificato con Roger Daltrey, subisce l'orrore di un mondo,familiare in primis, ma che in seguito diverrà una sorta di messia nel suo percorso fino alla libertà ed all'amore, in Quadrophenia il protagonista Jimmy Cooper incontrerà,tra illusioni e tormenti, la fine( della sua giovinezza). 
Secondo alcuni il disco nelle intenzioni dell'ideatore Pete Townsend, era un messaggio ai fans ed agli altri componenti del gruppo a prendere atto della maturità ed alla crescita della band, che voleva lasciarsi alle spalle gli anni '60 ma che nonostante tutto si pretendeva di trascinare e di riesumare. A simbolo e conferma, la parte finale del film dove il protagonista di fronte alla scogliera con la sua Vespa Gs la lascerà scivolare verso il basso, senza di lui che resta in parka a guardarla. Ambientato all'epoca dei Mod (1965), di cui i Who avevano cavalcato l'onda,il disco fu concepito come soundtrack di un film immaginario, senza la minima idea della sua realizzazione postuma e con effetto quadrifonico.


Acquista da Freequenzerecords


La prima edizione del disco ( etichetta Track Records-polydor ) venne stampata dalla Euro-Albums Holland B.V, che dopo un certo numero di copie dovette smettere per mancanza di inchiostri! Infatti le primissime stampe sono di un colore grigio chiaro patinato mentre le edizioni successive hanno un colore grigio scuro/nero. La prima stampa esce con un booklet in bianco e nero di 22 pagine e riporta le matrici : Album A/B 2406 110 - Album C/D 2406 111.Sul dorso della copertina oltre che riportare il nome del gruppo ci sono le scritte "Track Deluxe Double" ed il numero di catalogo : 2657 013.



Ad oggi questo concept album resta uno dei migliori dischi rock di sempre ed i Who stanno per ritornare in pista con un tour! 





Alcune curiosità legate al film ed al disco... :



  • La Lambretta 1967 Li 150 serie3 creata dalla Innocenti nota come "Jimmy Bike" fu venduta all'asta nel novembre del 2008 per 36,000£.
  • I modelli di Vespa GS ( Grand Sport ) come quello che guida Sting sono stati creati apposta per il film.
  • Il disco ed il film hanno influenzato talmente tanto la cultura e la moda che è citato in altri film come Trainspotting ad esempio, oppure come la casa produttrice Vespa che ha creato nel 2011 un modello Quadrophenia.
  • Era stato scelto Jimmy Rotten dei Sex Pistols nel ruolo del protagonista inizialmente ma fu estromesso a causa del suo carattere a dir poco "irascibile".   
  • Il film uscì 7 giorni dopo la morte per overdose del batterista Keith Moon.
  • La colonna sonora è costituita solo da 10 brani tratti dall'album originale.    

lunedì 6 giugno 2011

I fondamenti del punk rock



Gli inizi del punk rock sono stati spesso oggetto di dibattito. Nasce dal fatto che ognuno ha una diversa definizione di punk rock, e in parte perché i gruppi musicali che hanno fondato questo movimento sono dislocati in diversi luoghi.

"Punk Rock" è stato originariamente utilizzato per descrivere le bands che suonavano nei garage degli anni '60. Bands come i Sonics iniziarono a suonare senza bisogno avere particolari abilità musicali o vocali e senza aver studiato niente, e quindi spesso limitati. ma proprio perché non conoscevano le regole della musica, furono in grado di romperle.

La metà e la fine degli anni '60 vide affacciarsi alle scene gli Stooges e gli MC5 di Detroit. Gruppi crudi, grezzi e spesso politici,come il loro concerti, violenti.

I Velvet Underground è il pezzo del puzzle in via di completamento. The Velvet Underground, gestiti da Andy Warhol, produssero musica che spesso confinava con il rumore ed espansero il concetto di “musica” forse senza neppure rendersene conto.

Il tocco finale è da ricercare nelle fondamenta del Glam Rock. Artisti come David Bowie e New York Dolls vestendosi e vivendo “scandalosamente” diedero alle band punk rock quella marcia in più.




Il primo concerto della scena punk rock fu a New York nella metà deglia anni '70. Gruppi come The Ramones, Wayne County, Johnny Thunders e gli Heartbreakers, Blondie e Talking Heads suonavano regolarmente nel distretto di Bowery, in particolare al CBGB.

Le bands si ritrovavano al CBGB accomunate dalle stesse ideologie e stile di vita, e condividevano le stesse influenze musicali, ognuno di loro sviluppò il proprio stile molti in seguito si sarebbero allontanati dal punk rock.

Mentre la scena di New York stava raggiungendo il suo apice, il punk stava subendo una storia a parte a Londra.


Nel frattempo, dall'altra parte del globo..


la scena punk inglese aveva radici politiche ed economiche. L'economia del Regno Unito era in pessime condizioni, e il tasso di disoccupazione era ai massimi livelli. I giovani inglesi erano senza lavoro molto arrabbiati e ribelli.

È qui che iniziò la moda punk come sappiamo tutto si concentrò in un solo negozio. Il negozio era chiamato semplicemente "SEX", proprietà di Malcolm McClaren.




Malcolm McClaren era da poco ritornato a Londra dagli Stati Uniti, dove aveva inutilmente tentato di reinventare i New York Dolls e vendere i suoi vestiti. Era deciso a farlo di nuovo, ma questa volta per i giovani che lavoravano presso il suo negozio e che furono il suo progetto successivo.. Questo progetto sarebbero diventati i Sex Pistols, e non ci sono parole per dire che centrò in pieno l’obiettivo.


Tra i fan dei Sex Pistols c’erano un gruppo spropositato di giovani punk conosciuti come il Bromley Contingent, che prendevano il nome dal quartiere da dove arrivavano, erano al primo show dei Pistols, e capirono subito che potevano fare anche loro lo stesso.

Dopo un anno, i Bromleys avevano formato una grande parte della scena punk londinese, tra cui The Clash, The Slits, Siouxsie & the Banshees, Generation X (preceduti da una giovane Billy Idol) e X-Ray Spex. La scena punk inglese era ormai in pieno svolgimento.


Ed all fine degli anni '70, il punk aveva finito la sua spinta da dove era emerso come una forza solida scena musicale. Con la sua crescita della popolarità, il punk si divise in numerose sotto-generi perdendo il suo effetto dirompente e lasciando dietro di sé odore di pelle e spille appuntite.

domenica 10 aprile 2011

The Psychedelic sound of rock




Per capire un genere di musica che è il rock psichedelico, diventa per iniziare importante vedere dove questa forma di musica ha avuto origine, dal momento che le radici del movimento che ha ispirato gli artisti che ne hanno fatto la storia, è una delle ragioni della sua evoluzione.

Nell'era dei figli dei fiori, hippie o capelloni ( come poi vennero chiamati in Italia ) c'era inquietudine e forti correnti sotterranee tra i giovani in tutto il Nord America ed in Europa, che erano alla ricerca di libertà dagli schemi e dalle norme oltre che dalle aspettative offerte dalla società. Questo fu quello che ne fece diventare una cultura quella degli “hippie', che in poco tempo si diffuse nel mondo alla fine del 1950 e '60. Tra i molti modi in cui gli hippy hanno fatto la storia, insieme alla loro vita in comune e il fascino per il misticismo orientale, la religione e la liberazione sessuale, c’era la musica. Questo è stato anche il momento in cui allucinogeni erano appena entrati nella coscienza pubblica e LSD, la mescalina e 'funghi magici', erano comunemente utilizzati, coi loro effetti unitamente alla combinazione di alcol e marijuana.


Artisti e musicisti che utilizzano questi cocktail di droghe psichedeliche dicevano di provare “cose” fuori dal proprio corpo, che alteravano la mente e lo stato di coscienza, scollegandoli dalla realtà, e la musica che veniva composta nel mondo oscuro delle droghe allucinogene, divenne nota come musica psichedelica , o rock psichedelico, in omaggio alla droghe psichedeliche che avevano dato origine alle composizioni. In mezzo a tale diffuso uso , era poco plausibile che l'arte potesse lasciare, ai posteri tali ricchezze ed innovazioni come anche nelle copertine degli album che sono solo un’espressione di essa, caratterizzate da colori caleidoscopici, modelli di diffrazione e motivi entropici.



Molti dei musicisti dell'epoca, tra cui i Beatles, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Janis Joplin e Bob Dylan sono stati parte della cultura hippie, e i testi e la musica subirono la metamorfosi che accompagnarono il cambiamento di mentalità che cominciava a farsi sentire in tutto il mondo, come di fatti ai Beatles e al loro Sgt.Pepper's Lonely Hearts Club Band è accreditato il ruolo di miglior album di rock psichedelico.
Le influenze di strumenti poco utlizzati fino a quel momento ( vedi sitar e tabla ) iniziarono a manifestarsi nelle composizioni più famose, e le credenze religiose spostate verso l’oriente con la conversione di molti all'Induismo, il Buddismo e simili.

Prima della loro iconica Sgt Pepper's Lonely Hearts Club Band, le loro canzoni cominciarono a rispecchiare la sperimentazione musicale indotta dall’assunzione dei farmaci. Norwegian Wood, è una di queste dove possiamo ascoltare l’utilizzo del sitar.. tante altre canzoni come Day Tripper fatto di chiari riferimenti alle droghe, che ormai stavano governando il mondo, e il loro brano più controverso Lucy in the sky with diamonds, era in realtà un eufemismo ( LSD ).

Gruppi rock psichedelici come i Grateful Dead, The Doors, Jefferson Airplanes, i Charlatans e The Beach Boys iniziarono rendere popolare il genere, con le loro “Somebody to Love”, “White Rabbit”, “Pet Sounds”, e “Shapes of Things”.

In Europa, il genere era meno aggressivo rispetto alla 'psichedelia acida' come stava divenendo rapidamente la versione americana.

Band come Pink Floyd, Soft Machine, The Nice e Tomorrow con il loro stile pionieristico di rock psichedelico, capricciosamente surreali con le loro influenze di poesia Beat e musicisti jazz . Alcune delle più famose songs di rock psichedelico sono state create in questo periodo, era l'anno 1967, e il movimento psichedelico era al suo apice.

Come risultato probabile, le droghe e il loro uso eccessivo causarono il declino e la conseguente fine del movimento rock psichedelico. Molte delle icone musicali hanno perso la vita per l'abuso di droga, e il mondo ha pianto la perdita di leggende come Janis Joplin, Jim Morrison e Jimi Hendrix, tra molti, molti gruppi si sciolsero, l'LSD fu reso illegale in Gran Bretagna e negli Stati Uniti e la musica iniziò il suo inevitabile spostamento verso il progressive rock e i suoni degli anni 70.
Molti artisti mainstream si dilettato oggi in neo-psichedelia e rock alternativo, ricalcando le sonorità che allora furono create da stati di coscienza alterati.
Ma il movimento e la musica psichedelica furono tanto altro, soprattutto la voglia di libertà e di ideali, sogni da realizzare e miti da distruggere.


Qui sotto ho stilato una piccola playlist per iniziare ad ascoltarne.


1. The 13th Floor Elevetors - You're gonna miss me 

2. Jefferson Aiplane - White Rabbit

3. Grateful Dead - That's It For The Other One

4. The BeatlesTomorrow never know

5. Vanilla Fudge - You Keep Me Hangin' On

6. Pink FloydArnold Layne

7. The DoorsPeople are strange
8. Quicksilver Messenger ServiceFresh Air

9. Iron Butterfly - In-A-Gadda-Da-Vida

10. The Byrds - Eight Miles High











giovedì 17 marzo 2011

Breve storia del Bootleg








Nei mercatini, alle fiere del disco o in giro per la rete, cercando registrazioni live dell’artista di turno avete mai incontrato la parola “bootleg”? Credo di si, ma forse non se ne conosce l’esatto significato.. 
Proviene da “Bootlegging” che identificava il contrabbando di alcolici, nell’era del proibizionismo, dove appunto le bottiglie venivano nascoste nelle gambe degli stivali ( boots ), il bootleg appunto è una copia “pirata”di un esibizione live o in studio, non riconosciuta dall’artista né dalla casa discografica di appartenenza, stampato su un supporto, e distribuito tra fans e amici ed in seguito come business commerciale distribuito dai “contrabbandieri” o "pirati".

Il primo bootleg ( 1969 ) di cui si riconosca la leggenda, è una raccolta di registrazioni di Bob Dylan risalenti al 1961, più varie riprese in studio, e sette brani dalle sessioni Basement Tapes, tutti sotto il nome di "The Great White Wonder”'dovuto al fatto che la copertina è semplicemente bianca. I nastri che componevano questa release erano in circolazione tra i collezionisti per qualche tempo, e fu la delusione per un album di Dylan ('Nashville Skyline') che due dei suoi fans ( impiegati in uno studio di registrazione ) sapendo che il Basement Tapes conteneva l'anello mancante tra 'Blonde On Blonde' e 'John Wesley Harding' li portò a produrre le copie in vinile per proprio uso e consumo e che poi vennero distribuite a scopo di business.Copie che si trovano ancora in circolazione ed abbastanza valutate ( stampate su Columbine Records ).

I due tali Dub e Ken dopo il successo inaspettato hanno continuato più di chiunque altro a stampare e distribuire bootleg con l’ormai famoso marchio “Trade Mark of Quality Label”!
Un business molto lucroso, è nato anche in UK subito dopo, con una registrazione dal vivo di Jimi Hendrix alla Albert Hall.
Ci sono voluti altri 6 anni prima che “The Basement Tapes” fossero ufficialmente stampati, solo però contenenti una selezione dal doppio bootleg, lasciando fuori molti dei brani registrati durante le sedute in studio. Lo stesso Dylan ha ammesso che questa versione non avrebbe avuto molto successo se non fosse stato per il bootleg.

Questo ha rappresentato un modello per il modo in cui le case discografiche hanno continuato a funzionare quando si tratta di stampare materiale raro. Il divario è sempre stato colmato dai bootleggers.

Negli anni '70 il “contrabbando” è diventato più professionale, anche se molti dischi venivano immessi sul mercato con copertine fotocopiate.
L'emergere in Europa di "etichette" come la “Swingin’ Pig” più tardi, vide la luce delle edizioni limitate, il vinile colorato e soprattutto le registrazioni di qualità sempre migliore.
Le video cassette hanno portato ad una nuova era nel bootlegging, erano più facili da fare, più trasportabili e potevano essere vendute a buon mercato. Nelle fiere del disco di tutto il mondo si potevano trovare ogni tipo di registrazioni pirata di tutte le bands e gli artisti possibili e molti venditori permettevano l’ascolto della registrazione prima che ovviamente ne veniva fatta una copia per l’acquirente, facendogli testare la qualità del suono. Insomma venne sù una fiorente industria che per ottenere la registrazione in quasi tutti i concerti veniva messo su uno studio fatto apposta. Glastonbury e altri grandi festival aveva bancarelle dove si potevano comprare le registrazioni delle bands che aveva suonato solo poche ore prima! Non è stato che fino ai primi anni '90 che queste bancarelle sono state chiuse e il bootleg rifiutato…
Tecnologia, cd e download hanno cambiato il volto della storia del bootlegging che viaggia ancora in quella via centrale dove non si sa se illegale o meno, anche perché alcuni artisti, tipo Pearl jam, offrono ai concerti le registrazioni del live, e non si è ancora capito se questo “hobby” che è nato per fans e collezionisti sia davvero un danno per l’artista o invece il contrario.

giovedì 2 dicembre 2010

Factory records story 2 parte


qui la prima parte


...Del 1984 è invece il tentativo da parte della Factory di inaugurare una
sezione di musica classica con le incisioni di giovani autori russi, ma il progetto fallisce quando gli artisti vengono incredibilmente espulsi dal governo di Mrs.Thatcher come presunti agenti del KGB! Nel 1985 esce il primo singolo degli Happy Mondays che, insieme ai New Order, si rivela una delle band più
remunerative dell’etichetta. A “Madchester” si delinea una scena musicale nuova, dove Factory e Haçienda fanno da incubatori per generi musicali emergenti come techno, acid house e le rispettive ibridazioni con il post-punk. Oltre a Low-Life, nuovo album dei New Order, rimane da
segnalare l’apertura della branch di Sydney e la prima release in CD della label con il lavoro di Durutti Column "Domo Arigato".
L’anno successivo vede il debutto dei nuovi arrivati The Railway Children con il singolo "A Gentle Sound" e l’organizzazione del “Festival Of The Tenth Summer” per ricordare i 10 anni dall’avvento del punk con New Order, Smiths, Fall, Pete Shelley e A Certain Ratio.
In settembre esce Brotherhood, quarto album
dei New Order, che si avvarrà qualche mese più tardi di una edizione limitata con un prezioso design metallico del solito Peter Saville.

Nell’aprile del 1987 vedono la luce gli abum di Happy Mondays e Railway Children dai titoli, rispettivamente, di "Squirrel" e "G-Man Twenty Four Hour Party People Plastic Face Carnt Smi le (White Out )" e Reunion Wilderness mentre il singolo True Faith dei New Order raggiunge un immenso successo commerciale. Nello stesso anno, però, la Factory registra due importanti perdite: lasciano la label A Certain Ratio e Railway Children. A dicembre esce il nuovo album dei Durutti
Column "The Guitar And Other Machines". Con il 1988 la Factory festeggia dieci anni di attività e pubblica una splendida raccolta antologica dei Joy Division "Substance 1977/1980", un omaggio alla sua prima,
eccezionale creatura. Il mese di agosto vede esplodere il fenomeno della cultura acid-house in quella che sarà ricordata come la seconda Summer Of Love. Gli Happy Mondays, intanto, stanno ultimando le registrazioni del loro secondo album, che si intitolerà "Bimmed" e uscirà intorno alla fine dell’anno. Dopo 10 anni di accordi verbali con gli artisti, nel mese di settembre viene siglato il primo contratto ufficiale nella storia della label: onore che spetterà a Cath Carroll e a seguire agli Happy Mondays.
Supportato da una campagna promozionale inaudita per l’etichetta, che fino ad allora si era mostrata contraria alle logiche di mercato, nei primi giorni del 1989 esce "Technique", il nuovo album dei New Order.
Nonostante il lancio pubblicitario e una fortunata tournee americana le vendite
dell’album sono inferiori alle aspettative e condurranno la band vicina allo
scioglimento. Ne deriveranno diversi progetti solisti fra i quali i Revenge di Peter Hook e, soprattutto, gli Electronic, formati da Bernard Sumner e dall’ex-Smiths Johnny Marr. A scongiurare definitivamente la scissione arriva la federazione calcistica Inglese che commissiona ai New Order l’inno ufficiale della nazionale ai mondiali italiani del 1990.
Il culto di “Madchester” (così rinominata in onore di rave, musica e pillole),
comincia ad attirare l’attenzione dei media portando la città alla ribalta. Intanto l’inno dei New Order "World In Motion" schizza al primo posto delle classifiche inglesi e il nuovo album degli Happy Mondays "Pills ‘n’ Thrills" And Bellyaches, acclamatissimo da stampa e pubblico, diventa il manifesto ufficiale dell’incredibile stagione della città.
Tuttavia, i maggiori artefici di questi successi, Factory e Hacienda, si trovano nell’occhio del ciclone, fra guai giudiziari per le risse e il consumo di droghe all’interno del club, e costanti disavanzi nella contabilità.
Nell’aprile del 1991 muore Martin Hannett, da tempo dedito all’abuso di alcol e
droghe. Al la sua geniale creatività si devono le sonorità della Factory fino al 1981. Il suo nomerimarrà legato indissolubilmente alle produzioni-capolavoro dei Joy Division. Le difficoltà finanziarie della Factory si fanno intanto
sempre più pesanti. Cominciano a piovere offerte di acquisto da parte di etichette quali Mute, London e Warner Bros ma la label cerca ancora di resistere. Gillian Gilbert e Stephen Morris dei New Order si lanciano in un inconsistente progetto comune, "The Other Two", e il mito degli Happy Mondays comincia ad incrinarsi sull’onda delle dichiarazioni violentemente omofobe e razziste rilasciate da due membri della band, Shaun
Ryder e Bez, agli increduli giornalisti di Melody Maker e NME. Incominciano le
sedute di registrazione per i nuovi album di New Order e Happy Mondays, ormai divenuti fondamentali per il futuro della Factory. Ironia della sorte, sono proprio le band di maggior successo di casa Factory a infliggere il colpo di grazia. Gli Happy Mondays decidono di registrare alle Barbados il loro quarto album "Yes Please!", mentre i New Order prosciugano le casse dell’etichetta durante la produzione di "Republic". Entrambi gli album si rivelano clamorosi insuccessi e l’etichetta affonda nei debiti. La London Records è interessata ad assorbire la Factory, ma la trattativa fallisce quando
emerge l’usanza tipica della Factory di  accordarsi
verbalmente con gli artisti. LaFactory Communications è quindi costretta alla bancarotta nel Novembre del 1992. Molte delle band trovano posto tra le
file della London Records. L’Haçienda resiste fino al 1997, anno in cui anche la mecca della House Music abbassa per sempre le saracinesche .
L’edificio sarà demolito e rimpiazzato nel 2003 da un complesso di lussuosi
appartamenti. Finisce così la storia della più interessante
etichetta inglese degli anni ottanta, creatrice di uno stile unico che influirà
sull’intero movimento new-wave; si conclude così anche un fecondo sodalizio
creativo, quello fra Tony Wilson, Martin Hannett e Peter Saville che rimarrà
scolpito nella storia della musica. Alla bara di Tony Wilson, morto nel 2007, è riservato l’onore dell’ultimo numero di catalogo Factory: FAC 501.


A tutte le uscite dell’etichetta era apposto un numero di catalogo che iniziava conla sigla FAC seguita da un numero. Questo sistema di numerazione era applicato anche a tutte le produzioni Factory, inclusi i poster, e a tutto quanto gravitavaintorno all’etichetta: la Haçienda (FAC 51), un salone di parrucchiere (FAC 98), una trasmissione di Channel 4, The Tube (FAC 104), un tipo di nastro adesivo (FAC136), il gatto della Haçienda (FAC 191), una scommessa fra Wilson e Gretton (FAC253), una causa legale di Martin Hannett nei confronti di Factory Records (FAC61), una pubblicità radiofonica (FAC 294), .... I numeri non erano strettamente cronologici. Quelli legati alle uscite di Joy Division e New Order, ad esempio,finivano generalmente con 3 o 0, quelli di A Certain Ratio e Happy Mondays con 2.
Nonostante la chiusura della Factory Records nel 1992, il catalogo continuò ad
arricchirsi di nuovi elementi: ad esempio il film 24 Hour Party People (FAC 401), il suo sito internet (FAC 433) ed il libro Factory Records: The Complete Graphic Album (FAC 461).
L’ultimo numero di catalogo della Factory fu assegnato alla bara di Tony Wilson (FAC501).

The end

giovedì 25 novembre 2010

Factory Records story



La Factory Records è stata una delle etichette discografiche più importanti inglesi, ha segnato un epoca musicale di passaggio dal punk rock alla new wave facendo arrivare alle nostre orecchie tra i gruppi più importanti di quel periodo.In questo articolo diviso in due parti seguiremo la storia della sua nascita fino alla sua chiusura avvenuta nel 1997.
La Factory records ha prodotto gruppi musicali di grande impatto
come Joy Division, New Order, A Certain Ratio, The Durutti Column, Happy
Mondays e, per un breve periodo, anche James e Orchestral Manoeuvres in the Dark.
La storia inizia a Manchester nel 1978 dove la Factory Records era concepita come un team creativo (di cui erano parte
fondamentale il produttore discografico Martin Hannett e il grafico Peter Saville) che conferiva all’etichetta e agli artisti prodotti un suono e un’immagine particolari. Molto noto è l’insolito sistema di catalogazione utilizzato che assegnava un numero di serie non solo alle uscite discografiche ma anche ad artwork e ad altri oggetti collegati alla Factory.
Tutto comincia nel 1976 con So It Goes,un programma di rock alternativo trasmesso da Granada Television di Manchester che ospita il debutto televisivo di artisti come Iggy Pop, Sex Pistols, Buzzcocks, diventando così un punto di riferimento per i fan della musica più innovativa.

 Il conduttore Tony Wilson, ispirato da questo momento di fermento musicale decide di cavalcare l’onda:
insieme all’amico Alan Erasmus, attore disoccupato e manager di band musicali,
all’inizio del 1978 fonda The Movement of the 24th January, un nome a metà strada tra il Movimento Situazionista Internazionale e la data di nascita del progetto, ed apre, dopo un paio di mesi, il Factory Club, con l’intento di
promuovere le band emergenti di Manchester. Al giovane grafico Peter Saville spetta invece il compito di disegnare i poster pubblicitari delle serate, inaugurando così una lunga e feconda collaborazione con Wilson ed Erasmus: sue saranno le più importanti realizzazioni grafiche legate al marchio Factory,alcune delle quali, come Unknown Pleasures dei Joy Division, entreranno a pieno titolo nella storia dell’arte rock. Le serate Factory riscuotono un immediato successo grazie soprattutto alla partecipazione di band del calibro di Durutti Column, Cabaret Voltaire e Joy Division, destinate a diventare fra le più rappresentative della musica wave.

 Visti i risultati incoraggianti, Wilson e soci decidono di incidere un doppio EP 7” con i contributi delle migliori band che si esibiscono al Factory e che costituisce, in
pratica, la prima pubblicazione della Factory Records. A Factory Sample esce nel gennaio del 1979 e va esaurito in brevissimo tempo. Quasi tutti i brani sono registrati da Martin Hannett, un giovane produttore già noto per l’ottimo lavoro svolto con i Buzzcocks. Convinto da Wilson, unirà da quel momento le proprie sorti a quelle della Factory e dei propri, artisti producendo una serie di lavori incredibilmente innovativi. Il quartier generale viene allestito nell’appartamento di Erasmus al primo piano di una palazzina al numero 86 di Palatine Road, nei sobborghi di Manchester.


Nel mese di maggio dello stesso anno vede la luce "Unknown Pleasures", album d’esordio dei Joy Division e prima rilevante uscita dell’etichetta. Seguono i singoli di debutto di A Certain Ratio e Orchestral Manoeuvres In The Dark. In ottobre, poco dopo l’uscita del singolo Transmission, il manager dei Joy Division, Rob Gretton, diventa il quinto socio ufficiale della Factory. Nel gennaio del 1980 è la volta del LP The Return Of The Durutti Column, progetto del chitarrista Vini Reilly,
che si avvale della produzione di Martin Hannet e di un originale (e poco funzionale) packaging in carta vetrata ideato da Peter.Saville. Nel mese di aprile il Factory Club, inattivo da diversi mesi, riapre per qualche
serata prima di chiudere definitivamente i battenti. Il 18 maggio, alla vigilia di un tour negli Stati Uniti, Ian Curtis, il cantante dei Joy Division, si toglie la vita impiccandosi nella sua abitazione. Nei mesi successivi


escono lo straziante singolo Love Will Tear Us Apart, che raggiunge le prime posizioni nelle classifiche inglesi, e l’album Closer,che, oltre all’eccezionale valore artistico suscita molto scalpore a causa della funerea copertina di Saville, ideata tuttavia molto prima della tragica morte di Curtis. In questo periodo la Factory apre due filiali estere a Bruxelles e a New York mentre, sul fronte musicale, il settembre 1980 vede la nascita dei New Order, composti dai membri superstiti dei Joy Division affiancati da Gillian Gilbert. Intanto gli A Certain Ratio pubblicano il 12" Flight. Nel febbraio del 1981 esce il singolo di debutto dei New Order, Ceremony, concepito in realtà in seno ai Joy Division con l’evidente apporto di Ian Curtis; dopo pochi mesi,
inoltre, gli A Certain Ratio esordiscono con il primo LP, l’ottimo To Each. Nel giugno 1981, per iniziativa dei New Order, la Factory investe nell’apertura di un club. La scelta della location cade su una fabbrica dismessa nei pressi del centro di Manchester. Questo progetto porta alla rottura con Hannet e Saville, che accusano la label di sperperare fondi preziosi, sottraendoli a investimenti più professionali.


New Order - Movment
Saville continuerà comunque a collaborare limitatamente agli artwork dei New Order. Wilson, Erasmus e Gretton costituiscono invece la Factory Communications. In autunno, dopo la pubblicazione di Still, doppia retrospettiva sui Joy Division con brani inediti e la registrazione integrale dell’ultimo concerto tenuto dalla band, è la volta di Movement, album di debutto dei New Order (ancora legato alle sonorità dei Joy Division) e delle eleganti sonorità di LC, seconda uscita a 33 giri dei Durutti Column.


 Il club Haçienda (FAC 51) apre i battenti nel maggio 1982. Nonostante la grande affluenza e il generale apprezzamento per l’originale arredamento curato da Ben Kelly, il club è costantemente in perdita per via di una politica di prezzi
molto popolari. Un incremento del costo delle consumazioni non serve a risollevare la situazione dal momento che gli avventori sembrano sempre più propensi al consumo di ecstasy che a quello degli alcolici .


Sul versante discografico il 1982 non vede particolari novità, se non l’album Sextet degli A Certain Ratio. Nel gennaio del 1983 una traccia, si dice, abbozzata dai New Order per collaudare una nuova drum-machine si trasforma in Blue Monday, 12" che vende tre milioni e mezzo di copie e che proietta la band nel firmamento della dancemusic internazionale. Si vocifera che il packaging particolarmente costoso
elaborato da Saville faccia perdere alla Factory cinque penny per ogni copia 
venduta.
Seguirà a pochi mesi di distanza il secondo album Power, Corruption And Lies.
In settembre la Factory lancia i James con il singolo di debutto Folklore, mentre un altro
giovane gruppo, The Smiths, non ricevendo sufficiente attenzione dalla label , si lega al la Rough Trade riscuotendo in seguito un enorme successo.....


continua....

venerdì 12 novembre 2010

Le cover art della Hipgnosis


Con un rinnovato interesse verso i dischi in vinile, un altro vecchio amico sta diventando altrettanto importante: la copertina. Ce ne sono state migliaia prodotte ad oggi, moltissime rimarranno oscure per noi , altre sono diventate famosissime con il tempo ma una cosa è certa le album covers sono una parte della nostra cultura pop e del linguaggio del rock’n’roll.
Andiamo alla scoperta di una delle aziende inglesi più conosciute e leader del design e della realizzazione delle più conosciute ed apprezzate copertine di tutti i tempi : Hipgnosis .
Questa compagnia ha creato per tante rock’n’roll stars la loro immagine da copertina, tra i quali Pink Floyd,Genesis,Black Sabbath,Yes,Led zeppelin,The Scorpions, e tanti altri. Hipgnosis soprattutto si è avvalsa di artisti quali Storm Thorgerson, Aubrey Powell fondatori dello studio,e più tardi di Peter Christopherson.
Nel 1968 a Thorgerson e Powell fù chiesto di progettare la cover del secondo album dei Pink floyd
A saucerful of secrets” immediatamente dopo dovettero fare un ulteriore lavoro per la EMI che includeva foto e copertine del disco dei Toe Fat & the Gods.
Come studenti d’ arte e film makers, i due potevano utilizzare la camera oscura del Royal collage of art , dopo che si furono laureati avviarono il loro famoso studio.
Devono il nome ad un graffito che ritrovarono dietro la porta del loro appartamento. La parola piacque loro non soltanto per l'affinità sonora con "ipnosi", ma anche per la combinazione di due termini contradditori, "hip" (nuovo e trendy), e "gnosis" (termine relativo ad una antica forma di consapevolezza).
Il nuovo metodo usato da Hipgnosis , pionieri nell'uso innovativo della tecnica visuale e del packaging, in particolare per l’uso del concetto di surrealismo, di tecniche di manipolazione delle foto e trucchi in darkroom, multiesposizioni ,ritocchi, tutto quello che in seguito sarà nominato come photoshopping .
“Eravamo autodidatti”, scrive Powell nel Libro “For the love of vinyl” “ Quello che abbiamo fatto si è basato sulle idee che provenivano dalla musica. All’inizio abbozzate male, abbiamo avuto bisogno di molte prove per far si che il nostro lavoro si affermasse. La nostra strategia è stata di comunicare associando alle foto una storia, un concetto”.
Con la copertina dei Pink Floyd “Dark side of the moon” , una delle più conosciute al mondo ebbero la dovuta popolarità nel mondo musicale .
Peter Christopherson iniziò presso la compagnia come collaboratore nel 1974 e più tardi  uno dei soci.Ma alla Hipgnosis hanno lavorato anche altri talenti tar i quali : George Hardie,Colin Elgie,Richard Manning e Richard Evans. Un’altra nota interessante è che i progettisti chiedevano ai musicisti di pagare il loro lavoro per quello che pensavano valesse .
Andiamo nel particolare di alcune di queste opere :



“Dark side of the moon” 1973

Probabilmente come abbiamo detto la più famosa copertina prodotta dalla Hipgnosis, originariamente il famoso prisma di Hardie, fu stampato su una copertina apribile ed all’interno furono inseriti 2 posters un’immagine di un concerto con la scritta Pink Floyd e l’altro una foto psichedelica della grande piramide di Giza su pellicola ad infrarosso , furono inclusi inoltre anche 2 adesivi delle piramidi .
Questo è il 3 album più venduto di tutti i tempi al mondo e il 20 negli stati uniti.                                                                     


 Led Zeppelin "Houses of the Holy" 1973
Il concetto di questa copertina è tratta da un racconto Arthur C.Clarke. È un collage di parecchie fotografie che sono 
state prese alla Giant’s Causeway in Irlanda del Nord, da Aubrey Powell.
I due piccoli modelli sono i fratelli tedeschi Stefan e Samantha Gate. Per prendere la giusta foto ci impiegò 10 giorni. Furono fatte prove alle prime luci dell’alba ed al tramonto per trovare la giusta luce ma l'effetto voluto non fu mai realizzato causa pioggia e nubi costanti. Le foto dei due bimbi originariamente erano in bianco e nero e ci fu bisogno di ristamparle più volte per creare l’effetto di 11 individui distinti. I risultati furono più o meno soddisfacenti, ma alcuni effetti di colorazione accidentalmente nella post-produzione generarono quell’effetto che tanto ci colpisce . La foto interna del disco è al castello di Dunluce vicino la stessa strada.

Pink Floyd "Atom Heart Mother"  (1970)
Una mucca al pascolo su un prato verde, è lo strano soggetto di questo disco dei Floyd.Sulla copertina non fu riportato alcun riferimento al gruppo o al titolo dell’album,anche se alcune edizioni successive venne riportato.Il concetto era la reazione del gruppo all’ideologia psichedelica dello “space rock” all’epoca associato ai Pink Floyd. La band a quei tempi voleva solo esplorare le molte possibilità e sperimentare i suoni senza essere collegato ad un particolare stile o immagine. Così chiesero di avere qualcosa di “piano” sul front cover, che si materializzo in una mucca. Storm Thorgerson, ispirato dalle mucche su carta da parati di Andy Warhol dischiarò ”andai in una zona di campagna fotografai la prima mucca che vidi..in seguito il proprietario mi disse che il suo nome era Lulubelle III..Altre mucche sul retro copertina e all’interno hanno reso questo lp immediatamente riconoscibile.
Peter Gabriel (1980)


Terzo lavoro di Peter Gabriel 
contiene due delle sue canzoni più famose."Games without frontiers” e la canzone politica “Biko” Questo album viene spesso detto “Melt” fusione, ciò è dovuto alla fotografia di Storm Thorgerson. La foto è stata presa con una macchina istantanea una Polaroid SX-70 e successivamente è stata modificata da Thorgerson o da Gabriel.Un lato del ritratto di Gabriel sembra fondersi. Thorgerson non ricorda se fu lui o Gabriel a modificare l'immagine.…

 …And Then There Were Three(1978)


Una copertina piuttosto tenebrosa e oscura. Thorgerson spiega: “Stavamo provando a raccontare una storia con le tracce luminose lasciate da una torcia, un'automobile e un uomo con una sigaretta. La band stava perdendo membri ed erano rimasti in tre..il gruppo stava scrivendo le liriche del disco e noi abbiamo cercato di raccontarle con le fotografie usando il time-lapse.In questo modo c’è un’auto che si spegne a lato e dalla quale esce un uomo che si accende una sigaretta, queste azioni hanno lasciato ognuna una traccia luminosa.”

In Through the Out Door-
imbustato. 
Questo album fu caratterizzato da un inusuale ed insolito espediente. La copertina venne inserita in una normale busta di carta marrone, mentre la copertina interna riportava un immagine in bianco e nero seppiata e l’effetto di un colpo di spugna sulla stessa. Della cover vennero fatte sei copie diverse per far si che all’interno della busta di carta il compratore avesse la possibilità della sorpresa di quale foto ne usciva. Il soggetto dell’immagine è un uomo che brucia una lettera “Dear John letter” – la lettera che la fidanzata o moglie scrive all’amato ed è ripreso da sei punti di vista diversi in cui ognuno di quelli che scatta la foto appare nella foto successiva. nel 1980 l'album è stato nominato per il premio Grammy nella categoria per migliore package. Thorgerson ricorda nel suo libro “Eye of the storm": "Il seppiaggio voleva evocare un passato non meglio specificato e per permettere al segno della spugna che attraversa per metà la foto avesse un risalto maggiore perché contrasta con il colore ed è come a ripulire e dare nuova vita alla scena che c’è sotto. Quello che poi i Zeppelin dissero del loro disco e della loro musica… una riverniciatura,una passata di freschezza..”

le 6 cover differenti a formare un collage



L'ideologia ed i concetti del Hipgnosis vengono ancora utilizzati e copiati e lo saranno anche negli anni a venire.La giovane arte fotografica ne è riconoscente e gli studenti di fotografia hanno capito dell’importanza e significato della copertina di un disco nel mondo della musica e dell’arte .Per loro può essere ancora il posto migliore dove sviluppare il proprio talento.