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venerdì 1 agosto 2014

Andy Warhol ; Le copertine ( 1949/1967 )


Andy Warhol 
ha sempre sottolineato che l'arte è per tutti, non solo per i ricchi e famosi, anche se ha finanziato molti dei suoi progetti dipingendo i ritratti dei VIP.
Un settore della sua arte, che ha solo di recente attirato l'attenzione dei collezionisti sono le sue cover art o copertine di dischi
La prima mostra dedicata alle copertine di Warhol fu al Museo Piteå, in Svezia, nell'agosto del 2008, per celebrare quello che sarebbe stato l'80° compleanno di Andy. La mostra ha aperto un paio di mesi prima del grande "Warhol Live" una mostra a Montreal, ed è stata destinata ad essere la prima esibizione di tutte le copertine disegnate o illustrate da Andy Warhol. Tuttavia, molte altre copertine sono state ri-trovate da questa prima mostra. Questo elenco ( diviso in 3 parti ) comprende copertine di dischi progettate o illustrate da Andy Warhol. Non ha mai progettato copertine di CD, anche se molti hanno usato la sua arte per esse. Questo, è solo un tentativo di dare una versione completa dell'opera del maestro della popart, in quanto tutte le liste che ho trovato sono sempre molto incomplete. L'elenco contiene anche quelle per cui in realtà aveva dato una mano nell'illustrazione o nella progettazione. Molti di questi dischi hanno acquistato sul mercato collezionistico una notevole valutazione e risultano ricercatissimi.


mercoledì 14 maggio 2014

Best covers records tribute a R.H.Giger



Per celebrare il passaggio su questa terra dell'artista Hans Ruedi Giger, autore di molte tra le più apprezzate e premiate copertine di dischi di band progressive rock, psych e metal, ma conosciuto ai tanti appassionati di film per essere il disegnatore di "Alien", ho selezionato un pò tra le sue migliori opere. 
La sua arte surrealista venne definita "biomeccanica", stile e ricerca di fusione tra corpo umano e parti industriali. 
"I miei quadri sembrano fare l'impressione più forte sulle persone che sono.. che sono pazzi. C'è un buon numero di persone che pensano come me. Se a loro piace il mio lavoro o sono creativi ... o sono pazzi"
Resta a voi definire se siete da una parte o dall'altra o se siete una fusione di entrambe. 


mercoledì 22 gennaio 2014

Best Art Vinyl 2013 - Le migliori copertine di dischi dell'anno



Best Art Vinyl è una mostra di dischi in vinile che nasce in Inghilterra nel 2005. 
 Un'appuntamento annuale con ben 50 titoli in mostra, una ricorrenza ormai consolidata ed un appuntamento atteso dagli addetti ai lavori così come dal pubblico amante dell'arte e del disco in vinile.

giovedì 5 agosto 2010

Le copertine censurate

Apro un nuovo capitolo di questo blog e parleremo delle copertine censurate,illustrerò tra le tante le più famose e dove la censura ha "colpito" mostrando l'originale e la ristampa. La storia di queste opere si intreccia con la nostra cultura, con i nostri modi di vivere e di pensare, con la "morale", che con il tempo subiscono cambiamenti.
Quello che ieri poteva essere offensivo, oggi, può essere "alla moda" ed anzi è ricercato ed è offensivo il contrario. Dal tempo che passa,e quindi anche dalle abitudini che cambiano, possiamo trarne qualche insegnamento di un vivere comune migliore.

Jimy Hendrix
Electric Ladyland - 1968
(L'originale e la ristampa)






Si racconta che per la versione britannica dell'album il materiale illustrativo scelto per la copertina arrivò in ritardo per la stampa e fù sostituita con la famosa foto dei nudi. Censurata la stessa venne sostituita .
La quotazione del disco in vinile ad oggi supera le 200€, anche se il valore attribuitogli è di £80 ( circa 90€ ).






John Lennon - Yoko Ono
Unfinished Music No.1 : Two Virgin - 1968

John e Yoko ritrassero sè stessi con un autoscatto, ed usarono l'appartamento di Ringo Starr per le foto.
Molte copie dell'album furono confiscate ( 30,000 solo in New Jersey ) e molti negozi incominciarono a vendere il disco in una busta di cartone marrone.
Il vinile versione "mono" è valutato £3000 ( circa 3,400.00€ ) ma all'asta la valutazione sale di molto...






Blind Faith
Blind Faith - 1969




















La copertina dei Blind Faith come si può immaginare venne censurata per il nudo di una ragazzina di 11 anni che aveva tra le mani un modellino di areoplano, che venne percepito come oggetto fallico. Il fotografo era Bob Seidemann (già di Janis Joplin e Grateful dead) che spiegò successivamente come lo space ship simboleggiava, nella sua idea il successo della creatività e tecnologia umana, il frutto della conoscenza, lanciato nell'Universo dalle mani di un innocente ...la sorella più piccola dello stesso fotografo.In seguito alla censura sulla copertina fù applicata una fascia a coprire il seno della giovane.La quotazione del disco in UK è abbastanza bassa ma all'asta la copia orginale sia stampa USA che UK arriva oltre le 200€.






Mom's apple pie
Mom' apple pie 1971


In qualche modo la Apple pie (torta di mele) rappresenta per la nazione americana tutto ciò che c'è di sano e buono in quel paese e gli ideali come la "libertà di espressione". I Mom's apple pie che debuttarono con questo album al quale ne seguì un secondo ed ultimo, videro censurata la loro copertina, che ritrae una casalinga intenta a cucinare una apple pie e che assapora leccandosi le labbra con la lingua,un pezzo di torta appena tagliato, perchè guardando il particolare ( vedi sotto ) sembra identificare l'organo genitale femminile. La cover fù sostituita da un dipinto in stile American gothic ( 3 foto) che ricorda quello iniziale di Grant Wood. Se ci rifacciamo a poco tempo fa e ricordiamo quello che succede ad una torta di mele in un famoso film stupid/erotic americano ci sembra che le cose siano davvero cambiate sotto questo aspetto. Il disco musicalmente non molto considerato è comunque collezionato ma non raggiunge quotazioni apprezzabili.
































David Bowie
Diamond dogs 1974

In questa copertina Bowie viene ritratto metà uomo e metà cane,dall'artista belga Guy Peelaert.
Il dipinto controverso mostrava degli organi genitali ibridi e venne coperto nelle successive ri-stampe da sfumature in aerografo.Secondo la Goldmine price guides questo album è tra i più pagati dai collezionisti di tutti i tempi ( oltre 1000 dollari per una copia ). La prima stampa oggi arriva anche a 2000 euro .Lo stesso disco fu ristampato Rycko/Emi ed il suo valore è di 200€








Dead Kennedys
Frankenchrist - 1985



















E' il terzo album della harcore punk band Americana. Il poster contenuto all'interno della copertina del disco e non la copertina furono oggetto di censura. Il dipinto di H. R. Giger Landscape o Penis Landscape è un serie in fila di genitali maschili e femminili ( vedi foto 2 ). Non poteva passare inosservato e la Alternative Tentacles, casa produttrice dello stesso gruppo che rischio il fallimento a seguito del fatto, fu salvata dai fans. I componenti del gruppo vennero condannati a 14 mesi di carcere (evitati con la condizionale) e al pagamento di 2.000 dollari di multa. Nonostante la versione censurata non contenesse più alcuna immagine oscena, l'album venne tolto da molti negozi. Attualmente la quotazione del disco è di 50€ ma in netto aumento .








Scorpions
Virgin Killer - 1976

La cover degli Scorpions, ritrae una ragazzina denudata, con la zona pubica parzialmente oscurata dall'effetto di un vetro rotto.La foto inerente al titolo dell'album "Virgin Killer" ha reso quest'opera famosa da essere inserita nella lista nera della Internet Watch Foundation Inglese ( contro pedopornofilia ).In seguto la copertina venne sostituita dalla foto del gruppo ( in basso ) nel 1977.
La valutazione della versione orginale è di 60€.









lunedì 3 maggio 2010

Cover Art - Le stelle di Mario Schifano


Nulla da eccepire se un disco stampato in sole 50 copie (dicono!) con involucro metallico, doppia copertina,vinile colorato ed inserto, elaborati da un artista di grido, oggi vale più di 3000 euro ma, a parte le speculazioni ed i falsi, ( il caso è paragonabile a quello di De Chirico ), è necessario fare chiarezza , su questa copertina, sulla formazione e sul contenuto. Innanzitutto l’idea del gruppo creato da un artista deriva da Andy Warhol e dai suoi Velvet Underground & Nico e dal loro album pubblicato, e la copertina, elegante e preziosa con il suo argento ( le stelle ) su sfondo informale rosa shocking, che vorrebbe essere psichedelico ( a 2 colori quindi come gran parte dei poster dell’epoca sull’argomento ), originalissima come copertina, per l’epoca, ma non come opera in se stessa, nemmeno per le foto solarizzate contenute nel vasto libretto interno con una paginona intera di dediche ed una gigantesca immagine di un concerto. Ma prima accenniamo al contenuto musicale, se così si può dire, in cui risalta il primo brano, che si riesce ad ascoltare più di una volta, a televisore acceso ma senza volume come dicono le istruzioni, il mitico ed infinito ( 18 min ) Le ultime parole di Brandimarte, manifesto sonoro-rivoluzionario del gruppo, un insieme di voci madrigalesche e suoni caotici pseudo-free fatti da strumenti volutamente ( o no ?) stonati e percussioni che con essi si scontrano, nemmeno qualche tentativo di intromissione chitarristica; la parte rock sparsa qua e là, specie ne finale, riesce a tenere insieme e ad amalgamare il tutto.
Capovolgendo in positivo, si potrebbe dire anche, come fanno certi critici che, che viene realizzato appieno, e con successo, l’assalto alla melodia classica portando come esempio la preda che viene assaltata dai lupi (gli strumenti musicali) che naturalmente la fanno a brandelli. Ma i lupi per fare questo dovrebbero essere realmente dei lupi e non semplicemente cani! Alcuni dicono che questo disco sia il più alto grado raggiunto dalla musica psichedelica in Italia ( ma chi rappresenta gli altri gradi? I New Trolls erano troppo commerciali, i Cheto & co. Troppo ermetici, altri non ne ricordo. ) Era certamente un caso isolato e, piuttosto , un vero ingenuo inizio di fusion, di contaminazione, ma senza equilibrio di eccessiva classe e quindi senza riscontri, fra il beat, il rock psichedelico, certa musica sperimentale e un tardo “free-jazz”. Fu sicuramente un momento provocatorio anche se ben allineato (soprattutto per lo spettacolo con le nuovissime, per l’Italia, luci psichedeliche) e leggermente più estremo che altrove . Brandimarte comunque è solo l’inizio, il resto sempre più o meno cacofonico, è un insieme di esercitazioni tardo –beat anche se Susan Song, firmata e arrangiata da Paul Teck si distingue dagli altri brani e, chissà perché, si ritorna alla forma canzone tradizionale,ad un folk –song con flauto ed echi di piano lontanissimi, quasi alla Donovan, ad una Talk To The Wind ante-litterman. Schifano allora era la punta di diamante di un gruppo di artisti, il gruppo dei cinque,, contestatori in erba che per contestare l’America , o meglio il consumismo e la politica americani non facevano altro che riprodurne (esorcizzandoli) i simboli ; era l’arte “pop” che proprio in America era nata con Warhol per merito soprattutto delle sue Zuppe Campell e poi con Jasper John e le sue bandiere. Per arrivare alla mistificazione e, quindi, alla esaltazione, cioè al contrario delle intenzioni iniziali – con Steve Kaufmann e soci. In Italia quindi di rimando, anche se loro affermao di essere coevi, nascevano i Tano Festa, Valerio Adami, Franco Angeli con le sue stelle ed aquile “ingrifate” e soprattutto Schifano con la sua Coca-Cola e le sue proteste letterarie, gli attacchi alle multinazionali ed i suoi monocromi che lo portarono presto alla ribalta internazionale con mostre perfino a New York a fianco di Rauschenberg, Johns e Oldenburg, e soldi a profusione che portarono la conoscenza dell’articsta in ogni casa e conti in banca favolosi a critici e mercanti speculatori, per via dei falsi che si diceva e che l’artista non si preoccupava di arginare. Negli ultimi tempi le sue immagini non furono più passate direttamente sulla tela ma prima manipolate al computer, essendo in prevalenza tartte dall’individuazione – e quindi dall’eggressione di una nuova dittatura e di un nuovo consumismo globalizzante, quello della televisione, amata ed odiata da tutti e che solo lui, da portavoce storico dell’intuizione e dalla non rassegnata consapevolezza, poteva tradurre in efficace simbolismo grafico.

Articolo tratto da "Raro" di Nicola M.Spagnoli del Marzo 2006

Lp

1967 - Dedicato a, (BDS, m&f 001)
Cd
1992 – Dedicato a, (Mellow- MMP 126)
Ristampe
LP 1999 – Akarma ( 1008 )
Cd 1999 – Akarma ( ( 1008 )


45 giri
1968 - E il mondo va/Su una strada, (CBS, 3442)
Singolo promo su jbox ( 1968 cbs – JB3442 )
Compilation
1988 - Oracolo, Toast (contiene Molto lontano (a colori))
Sito ufficiale
Mario Schifano