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lunedì 20 aprile 2020

1970 : I Beatles, ispirano un movimento religioso





20 aprile 1970, il New York Times, scrive delle "submarine churches", ispirate al film dei Beatles ""Yellow Submarine."
Il loro logo è una variazione del famoso sottomarino giallo, con il periscopio che forma il simbolo della pace.
I membri di questa chiesa sono in maggioranza giovani impegnati nei movimenti di controcultura.
La Chiesa libera di Berkeley, in California, era la più famosa, con una linea telefonica dedicata, attiva 24 ore su 24 e una newsletter.
La canzone ed il film incarnarono i valori che queste chiese avevano in serbo: unità, pace, liberazione, è qui che puoi "amarti l'un l'altro in modo groovy", spiegava uno dei loro reverendi.
Erano in tutto il paese, con nomi come "Ecstatic Umbrella" e "Alice's Restaurant."
Queste chiese predicarono amore e comprensione, ma in maniera differente ed erano impegnate in manifestazioni pubbliche contro l'ingiustizia.
Parodiavano scene religiose per attirare l'attenzione sulla loro causa.
Molte chiese scomparvero con la tessa rapidità con la quale fecero la loro comparsa o cambiarono in edifici per servizi sociali e le loro comunità locali. Alcuni esperti sottolinearono che il movimento influenzò presto le confessioni protestanti che si concentrarono sull'assistenza.

mercoledì 12 giugno 2013

USA vs John Lennon per un giorno al cinema




Arriva in sala, lunedì 17 giugno, dagli stessi produttori di "Fahrenheit 9/11", il film-documentario "Usa contro John Lennon", girato nel 2006 da David Leaf e John Scheinfeld e presentato alla Mostra di Venezia.
Sarà trasmesso soltanto per un giorno,nei cinema di tutta Italia, di cui dieci in Campania.
Diretto dal candidato all’Oscar Michael Epstein, LennoNYC racconta di come uno dei più celebri e influenti artisti del XX secolo abbia saputo rinascere nella quiete e nei piaceri semplici della paternità.
Ed è anche la storia di un immigrato molto “sui generis”, arrivato a NY per cercare una libertà speciale: quella di essere se stesso e non “Beatle John”, di amare Yoko Ono senza per questo essere disprezzato dal pubblico (come era accaduto a Londra), di vivere una vita normale.
È questo che, più di ogni altra cosa, New York City ha offerto a John Lennon: la possibilità di andare al cinema o al ristorante, di salire su un taxi. Di essere libero
Da cantante adorato dalle masse, ad attivista pacifista. Il docufilm insiste, attraverso interviste e
spezzoni d'epoca inediti, soprattutto a ricostruire le sue numerose proteste per la pace, attuate in quel periodo assieme alla moglie Yoko Ono.
Una delle più famose è la campagna del 1969, in piena guerra del Vietnam, promossa per il lancio di "Happy Christmas" in undici metropoli nel mondo tra cui New York, Tokyo e Roma.
Manifesti bianchi con scritte nere annunciavano a caratteri cubitali: "War is over! (If you want it)", ossia "La guerra è finita! (Se lo vuoi)".
Un atteggiamento spesso scomodo al governo degli Stati Uniti e spesso osteggiato. Soprattutto dall'amministrazione Nixon, che tentò più volte di mettere a tacere Lennon e Yoko Ono, cercando di persuaderli a lasciare il Paese, trattandoli quasi come nemici pubblici.