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venerdì 11 febbraio 2011

I negozi di dischi a Napoli - Oblomova concept store



Ancora non c’era una parola, fino a qualche tempo fa, per definire certi store, quelli dove entri e trovi una certa eterogeneità degli oggetti in vendita, materiali, cose, che pur essendo diversi come settore merceologico, si completano si valorizzano l’uno con l’altro. Ebbene eccola la famosa parolina per definirli è arrivata, ed è : “Concept store”, proveniente da oltre oceano e coniata a New York già dal 1986 dove si aprì il primo negozio, l’idea del concept store o concept shop è quella che ha travolto Oblomova” , quando dalle ceneri del vecchio negozio di dischi “Demos” è risorto trasformandosi in luogo trendy offrendo al vecchio e nuovo pubblico il suo nuovo aspetto.

Demos Records, è stato il primo negozio di dischi a Napoli a far giungere i nuovi suoni elettronici,sperimentali e i rumori ribattezzati industrial, neo folk, noise. Il primo ed unico ad avere l’esclusiva di vendita in Italia di gruppi che hanno fatto la storia di questi generi : Current 93, Death in June, Coil, Nurse with wound, Sol Invictus… quindi anche l’unico ad aver avuto l’orecchio lungo ed anticipare una corrente musicale underground che oggi accomuna migliaia di fans in tutto il mondo. Già dal lontano 1989, Demos Records assomigliava molto ai nuovi concept store, raccoglieva al suo interno la musica su vinile e cd, ed in questo spazio alternativo trovavano posto, libri, magliette, pins, gadgets, calendari, posters, a tema.


Io lo frequentavo molto quando ho iniziato ad ascoltare musica alternativa, con i gruppi della 4AD e continuata con la musica più sperimentale, gotica e rumorista, minimale ed esoterica, insomma Demos Records era una versione molto vicina a quella che oggi è Oblomova che non ha perso di caratterizzare il centro storico napoletano anche con eventi ed appuntamenti organizzati in negozio, sempre nel concetto di essere un passo oltre.


Attualmente lo store accoglie al piano superiore la vendita di musica, dove mi reco ancora, oramai conosco da tempo Fabio & Claire, i due si completano esattamente come i dischi in vinile e i “gioielli” nati dai nuovi materiali come le plastiche, e tessuti firmati da stilisti emergenti e che importano nei loro viaggi in giro per il mondo. Fabio ha continuato con la sua passione per la musica a tenere in vita il negozio di dischi ed anzi ha allargato la sua conoscenza musicale ad altri generi più classici, aggiungendo rarità in vinile usato ad un catalogo adesso molto più vasto, cosa che personalmente mi fa molto piacere e nel quale spesso sono alla ricerca di novità insolite e curiosità.

Oblomova attualmente veste i colori e suoni di quella parte di ragazzi Napoletani che insoddisfatti ,curiosi e desiderosi di conoscere altro , diventano una risorsa per sé stessi e per gli altri, facendo da cassa di risonanza delle nuove tendenze di musica e moda, che li raggiungono dal resto del mondo,se visiti il loro piccolo angolo di paradiso che hanno costruito nel centro storico puoi davvero uscirne meravigliato.




sabato 15 gennaio 2011

Magic Shops - I negozi di dischi si raccontano



Tattoo Records - Napoli

Quando del formato in cd non era in cantiere nemmeno l’idea e non c’era internet con il download per i famosi mp3, il vinile era ancora il re nei negozi di dischi che diventavano veri luoghi di aggregazione sociale ed artistica, s’incontravano i musicisti alla ricerca di nuove sonorità, i collezionisti che si accaparravano sempre le copie in stampa americana o inglese mentre gli altri si dovevano accontentare di quelle italiane e molti fulminati di ogni genere ed etnia pronti a dire la loro su dischi e gruppi magari mai ascoltati, si faceva amicizia, ci s’innamorava dei Zeppelin o dei Floyd, si cercava spesso di uscire fuori dagli “schemi” lasciandosi influenzare dalle idee e dalle mode che arrivavano dagli inglesiamericani…


Uno di questi luoghi fece la sua comparsa nel lontano 1982 a Napoli ed Enzo Pone il suo proprietario è ancora lì a ricordarcelo, che Tattoo Records è uno dei negozi di dischi più alternative e antichi di Napoli. Sono andato là, ci passo ogni tanto e mi sono fatto raccontare da lui la storia …
Le mura del negozio tappezzate di storia, flyers di ogni tipo, dischi sparsi ovunque, Enzo mi accoglie e si rende disponibile. Nato dalla sua passione per la musica e per il solco in vinile gli venne in mente un giorno perché aveva il desiderio di portare la musica che ascoltava in giro per il mondo, nella sua città,dove non esisteva niente del genere, la sua attrazione per il suono jazz, blues, rock, uno dei suoi dischi preferiti “Ziggy Stardust” di Bowie , ed ai piedi del letto i mitici Rolling con la copertina zippata.


Perché? ; gli chiedo, “Tattoo records”? quando erano dischi quelli che volevi vendere? L’arcano si scioglie quando mi risponde del momento che vide il formato picture disc e la prima cosa che pensò era che fossero dischi tatuati..un idea semplice che mi ha fatto sorridere ma a quei tempi davvero efficace. Ricordo che Tattoo era l’unico negozio di riferimento per me quando ho iniziato ad ascoltare rock ed aspettavo i “saldi” per andare ad acquistare con i risparmi quelle poche copie che mi potevo permettere … Tattoo Records è incastonato nel pieno centro storico di Napoli, sulla via fronte strada di uno dei decumani che tagliano in due la città, anche questo ha reso il negozio affascinante ed interessante a quei tempi era davvero l’unico negozio alternative nel raggio di kilometri.. Enzo è stato anche organizzatore di eventi e concerti e promuoveva i gruppi indipendenti di cui poi rivendeva i dischi, dalle sue “costole” come mi spiega, cioè quelli che hanno lavorato in negozio con lui, sono poi nati altri shops in zona seguendo il suo esempio.
Per i vecchi negozi di dischi la vita è molto dura ed Enzo non mi nasconde i tanti sforzi che fa, ad oggi vende sia cd che vinile ( evviva! ) in numero pari e che puoi trovare sia nuovo che usato, e se sei curioso e paziente anche rarità. Molti dei suoi clienti storici sparsi per il mondo, ogni tanto che si trovano a passare in città gli fanno visita e c’è ancora nei suoi occhi la voglia di continuare con passione il suo lavoro .

Chi reggeva i fili, il vero anfitrione di questa romantica ed appassionata “commedia” che nel vecchio store andava in scena, era ed è il suo proprietario,che con la sua conoscenza, esperienza e fantasia trasforma il negozio in un luogo borderline dove il mondo magico della musica e la realtà al di fuori di esso si incontrano..acquistare un vinile era portarsi via un pezzetto di quella magia a casa per far si che non smettesse di farmi sognare.