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lunedì 29 luglio 2013

Emerson, Lake & Palmer ‎– Emerson, Lake & Palmer




"E' uno dei primi tentativi di coniugare rock e musica classica, che diventerà nel breve tempo  conosciuto come progressive rock.
E' uno degli album più venduti del genere con tre super musicisti che hanno fatto della loro abilità tecnica il loro biglietto da visita  ed anche l'album in cui il sintetizzatore Moog ha forse trovato il suo giusto approdo..
Questa è la prima stampa rarissima nella sua copertina singola laminata."


venerdì 6 gennaio 2012

QUATERMASS - L'album



Nella carriera dei Quatermass si conta un album omonimo, una manciata di singoli, un’attività live di prestigio (tra Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti), durante la quale hanno aperto dei concerti per gruppi come Black Sabbath, Love, Kinks e Earth, Wind & Fire, ed hanno perfino suonato in alcuni templi sacri della musica rock come il “Marquee Club” di Londra e il “Fillmore East” di New York. Tutto questo condensato in soli 20 mesi di attività: dal settembre del 1969 all’aprile del 1971.Il gruppo formato da tre musicisti inglesi: John Gustafson (voce e basso), Peter Robinson (organo e pianoforte) e Mick Underwood (batteria). Il nome preso da un film di fantascienza del 1955 (The Quatermass Xperiment), che in italiano diventò L’astronave atomica del dottor Quatermass.Nel gruppo operava anche un “quarto uomo”, una sorta di collaboratore esterno (Steve Hammond) che come autore compose tre brani del disco, anche se non fu mai considerato un membro effettivo del gruppo. Tra queste tre composizioni c’era anche Gemini, che in realtà era già stata scritta un anno prima per Eric Burdon & The Animals ed era stata inclusa nel loro album “Love is” (1969).


L’unico 33 giri che i Quatermass riuscirono a dare alle stampe fu un’ottima prova che sapeva bilanciare hard rock, ritmi swing, ballate e rock progressivo. Il tutto facendo completamente a meno della chitarra elettrica, sostituita dalla rocciosa amplificazione dell’organo di Peter Robinson.Le registrazioni del disco vennero eseguite all’inizio del 1970 presso gli studi londinesi di Abbey Road.  “Quatermass” fu messo in commercio nel mese di maggio dello stesso anno. Qualche anno più tardi i Quatermass furono inconsapevolmente la causa della prima separazione di Ritchie Blackmore dai Deep Purple. Blackmore si era innamorato di un loro brano (Black sheep of the family) al punto da voler realizzare a tutti i costi una cover da inserire nell’ultimo disco in lavorazione dei Deep Purple (“Stormbringer”, 1974).Il disinteresse da parte degli altri membri lo convinse a mettere in piedi un progetto parallelo con la collaborazione degli Elf (la band di supporto dei Deep Purple in cui militava Ronnie James Dio). Fu così  che il chitarrista decise di abbandonare definitivamente i Deep Purple e di fondare un nuovo gruppo, e la tanto desiderata Black sheep of the family trovò finalmente spazio sul disco di debutto dei Rainbow nel 1975.


La prima stampa del disco fu emessa dalla Harvest in UK con il numero di catalogo SHVL 775 ( Valutazione : 200/250 euro ).


In Francia dalla Pathe Marconi ed in Giappone esiste una rarissima stampa in vinile rosso. Il disco fu ristampato nel 1977 per la serie Harvest Heritage con copertina diversa dall’originale e negli stessi anni usci anche una ristampa in Germania con copertina molto simile all’originale.( Harvest 1C062-91 248 )

lunedì 10 ottobre 2011

Blues's house of Juicy Lucy





1969 Vertigo label - UK
cat.n. VO 2 - matrix 847 901 - Copertina Apribile.
Foderina interna classica delle Vertigo
Valore sul merctao 350/400 euro
L'Inghilterra del 1968, non ascoltava solo i Beatles e gli Stones. Fu  anche il tempo del grande "revival blues" in cui fecero la loro breve apparizione anche i Juicy Lucy.
Juicy Lucy erano un gruppo rock blues che alla fine degli anni '60 ebbero il meritato successo con  il loro album di debutto al quale fecero seguito degli altri ma con la band totalmente rivoluzionata.
Formata nel 1969 dal cantante Ray Owen, chitarrista Glen Ross-Campbell e il sassofonista Chris Mercer, Juicy Lucy irruppero sulla scena blues-rock UK con la loro cover di Bo Diddley "Who Do You Love?", Che entrò nelle alte vette delle classifiche.
Il primo 33giri seguì subito dopo  e raggiunse la top 40, lanciato anche da un immagine di copertina controversa in cui la ballerina esotica Zelda Plum, venne fotografata con indosso solo frutta.
La scomparsa Juicy Lucy fu così veloce quasi come la loro ascesa, con Owen e altri due membri originali che lasciarono la band prima del secondo album. Seguirono altri  album prima che la band si sciogliesse del tutto.
La band forse non verrà mai ricordata per la sua musica ma i dischi in vinile hanno raggiunto delle buonissime quotazioni sul mercato musicale, anche per le copertine molto particolari. 



1970 Vertigo label - UK
cat.n.6360014 - 
copertina apribile a poster -
foderina interna 
classica della Vertigo
valore sul mercato 250/300 euro

Quando esce "Lie back and enjoy it" secondo lp del gruppo, come dicevamo la lineup è molto cambiata, la particolarità dell'album sta nella copertina 
apribile a poster :




Gli album successivi : " Get a whiff a this " e " Pieces " non hanno una rilevanza dal punto di vista collezionistico.
Come per gli album che si sono succeduti..la band ha ripreso a produrre nel 2006 dopo lunghi anni di inattività sempre con lo stesso nome. 


domenica 2 ottobre 2011

L'opera alchemica dei King Crimson




Chi era il Re Cremisi? In pochi forse sanno che si trattava dell’Imperatore svevo Federico II, particolarmente ammirato dai King Crimson non solo per la sua carica storica innovativa, ma anche per motivi più profondi. Federico II (Iesi 1194, Fiorentino – Perugia – 1250) è, infatti, una delle personalità più affascinanti di civilizzazione occidentale, colui che fondò le basi dello stato laico moderno, un precursore del Rinascimento. Agli amici egli appariva come il nuovo Messia, l’annunciatore della pace universale, un Dio Imperatore che avrebbe condotto il mondo ad una nuova era. Per i nemici egli era invece un tiranno irriducibile, persino l’incarnazione dell’antiCristo. In realtà con la presenza di Federico II vengono a contrastarsi due epoche: quella ecclesiastica medioevale e l’inizio del mondo moderno.
Nulla era paragonabile a quello che era la corte del Re della Sicilia, del Re Cremisi; persino l’epoca più grandiosa di Carlo Magno mai era arrivata a tanto. Con la sua corte, viaggiava continuamente, si componeva di un’università secolare, un monopolio culturale che sfidava continuamente la chiesa medioevale. C’erano i primi poeti della scuola siciliana. Come pure i poeti trovatori provenzali. E poi gli alchimisti, i filosofi, gli scienziati, gli astrologi ed i matematici ebrei. Federico II era anche egli stesso un poeta, artista e scienziato molto dotato, si interessò a studi di medicina, di anatomia, ornitologia, matematica, astronomia, astrologia e alchimia.
Il tema del brano The court of the Crimson King, infatti, riguarda proprio il nipote di Federico Barbarossa, ma in particolare evoca la figura alchemica del Rebis, cioè l’unione della luna con il sole, dell’uomo con la donna, il Re Sole e la Regina Luna, e quindi l’unione alchemica degli opposti (Rebis).


Gioacchino da Fiore, l’inventore di un nuovo sistema profetico, associò Federico II alla mitologia: come le sibille avevano previsto, il Re Cremisi avrebbe unito l’est e l’ovest, l’oriente e l’occidente. Gioacchino da Fiore intravide nella figura dell’Imperatore l’inaugurazione di una nuova era dopo un periodo di incubazione medioevale, la figura dell’aquila e allo stesso tempo l’allegoria della divinità ermafrodita Giove (Zeus).


Federico II, quindi, non era soltanto colui che univa l’oriente e l’occidente, non incorporava soltanto l’unione alchemica degli opposti, egli era innanzitutto l’Imperatore che coniugava il passato con il futuro, l’uomo saggio che conservava in sé la visione di tutte le visioni.

Anche Federico II fu profeta, quando disse: “La conoscenza è un nemico mortale quando nessuno detta le regole. Il destino di tutta l’umanità che vedo è nelle mani degli sciocchi. Questa frase potrebbe anche riferirsi alla nostra epoca nucleare. Egli, però, voleva dire che, se l’Imperatore non dettava le regole della natura, il destino di tutta l’umanità sarebbe finito nelle mani degli sciocchi, come nel testo di 21st Century schizoid man.

Federico II era un seguace di Averroè, l’uomo mulatto rappresentato con il turbante nella scuola di Atene di Raffaello che in occidente fu più conosciuto come traduttore di Aristotele che come pensatore originale. Averroè era invece un maestro della Kabbalah.
Secondo la Kabbalah è necessario che la nostra anima trovi la verità attraverso l’unione degli opposti per coagulare i vasi comunicanti e dare scopo e significato alla nostra vita.
“L’atto creativo è un momento eterno, al di fuori del tempo comune, non è seguito da perpetue sequenze. Le nostre aspettative si basano sul passato che sta realmente costituendo il presente, ed il presente è a capo del futuro. Questo concetto è difficile a spiegarsi con semplici parole, ma un artista creativo ha una percezione libera del futuro, perciò si adopera con naturalezza al suo presente creativo” (Robert Fripp)


Nel brano che segue, I talk to the wind, il ribelle, l’anticonformista, l’emarginato, il cosiddetto “hippie” sta parlando all’uomo retto, il tradizionalista, conservatore ortodosso che non lo sentirà e non potrà capire. È come se si stia comunicando con il vento. La vita di Federico riflette la gioventù degli anni ’70. Come i figli dei fiori egli si è ribellato contro la vecchia generazione. Ne è seguita una lotta epica contro la figura tradizionalista del padre (il papa) paragonabile alla lotta tra il dio e Satana. La lotta di Federico assomiglia al dramma adolescenziale che aspira ad una autonomia in grande scala.


Peter Sinfield mette in particolare risalto questa ribellione contro le autorità religiose. Questo brano potrebbe anche essere intitolato “comunico con me”, comunico con me ma non posso ascoltarmi, non posso cambiare la mia natura essenziale, Federico II potrebbe parlare a se stesso, ma non sentirsi, egli si rivolge alla sua parte sinistra, al suo inconscio, ma non può sentirsi, non può vedere la propria luce, può essere visto soltanto da una prospettiva diversa, dalla prospettiva della luna. Per seguire il proprio percorso non si deve essere condizionati dalle convenzioni sociali.


Se nell’album “The Court of the Crimson King” assistiamo all’associazione fra Zeus e Federico II, e perciò con l’elemento “aria”, in “The Wake of Poseidon” l’elemento principale è l’acqua. Ciascuno dei quattro album in cui Sinfield ha scritto i testi per i King Crimson, corrisponde ad uno dei quattro elementi ed ad una particolare scheda dei tarocchi per fornire un senso di trasformazione alchemica.


Uno degli emblemi principali che influenza la nostra psiche è il riferimento all’acqua come accostamento alla vita, la forza vitale è rappresentata dal flusso visto come linfa fluente, il vaso di giada che versa l’acqua è la luce del sole e la luce della luna che stemperandosi uniscono le energie maschili e quelle femminili.



"Sono l’oceano 
Sono la montagna
La pace è il mio nome

Sono il fiume toccato dal vento
Sono la storia
Non mi concludo mai".


Profonda come l’Oceano è anche Ecate è la guardiana degli abissi misteriosi del nostro inconscio, che può farci accedere alla nostra memoria collettiva costituita dalle forze vuote che ruotano attorno alla creazione. Ecate, Regina degli Inferi, ci permette di conversare con gli spiriti più misteriosi che si nascondono nel più profondo della nostra psiche.




"Durante l’oscurità del sogno 
La regina di mezzanotte
Conosce ogni dolore umano".

Garden of worm si può proprio immaginare come la profondità del mare, dove nei periodi antichi sprofondavano i marinai più sfortunati. In questo giardino il serpente che si mordeva la coda era il simbolo della vita senza fine. Il drago. Il più mitico avversario della luce e dell’alimentazione creativa: Pitone contro Apollo. Echidna e Tifone erano le vite senza fine, entrambi spaventosi anche per gli dei. Le cento orribili teste di Tifone si innalzavano al cielo toccando persino le stelle. Il veleno che stillavano i suoi occhi diabolici e le pietre roventi che uscivano dalla lava delle sue bocche spalancavano baratri infiniti. Sibilando come centinaia di serpenti e ruggendo come centinaia di leoni strappò montagne intere gettandole addosso agli dei fuggiaschi.

Tifone è stato associato al vento, il vento del Sahara che dal sud distrugge ogni cosa con la potenza del suo calore. Tifone è anche un semplice anagramma di Pitone, avversario di Apollo a Delfi. In Egitto il diavolo era denominato Tifone che combatteva contro Osiris e l’insieme delle legioni della razza umana. Osiride insegnò agli egizi la coltivazione della terra, Egli era il dio della vegetazione, nella lingua greca Egli venne nominato Dionisio. Demetra, la madre terra per gli antichi greci è l’equivalente di Iside. Iside è il simbolo della natura ricettiva, il principio acquoso e materno che genera la vita dopo essere stata impregnata dalla virilità del sole.

Nella cultura cristiana il diavolo è il lato oscuro della natura. Federico II, attribuisce al demonio l’essenza delle divinità ancestrali delle culture precedenti, l’essere, cioè, non soltanto il male in se stesso, ma anche l’ombra della luce. Una forza che è antagonista, ma al tempo stesso essenziale alla vitalità. Ad esempio le piante perirebbero, nella loro prima fase dell’esistenza, se fossero mantenute esposte ad una luce solare costante, la notte che si alterna al giorno è essenziale al sano sviluppo e alla crescita. In natura umana la malvagità denota l’antagonismo della materia sullo spirito, solo attraverso l’equilibrio, e non la contrapposizione, ciascuno sarà purificato e l’universo, di rimando, conservato. Il funzionamento dei contrari produce armonia, come le forze centripete e centrifughe necessitano l’una dell’altra. Se si arresta una delle due forze, l’azione dell’altra diverrà immediatamente distruttiva.





Lizard (Lucertola), il terzo album, è associato al terzo elemento: il fuoco.
Anche in questo album Federico II riappare sotto l’apparenza del principe Rupert, vissuto nel XVII secolo. Rupert e Federico erano entrambi nobili tedeschi con un genitore non tedesco. Entrambi hanno trovato il loro successo politico e militare in un paese straniero (l’Italia per Federico, l’Inghilterra per Rupert). Entrambi erano avversari della chiesa cattolica. Entrambi furono riconosciuti per la ricerca scientifica. Entrambi sono discendenti da monarchi chiamati Federico. Federico I Barbarossa e Federico IV padre di Rupert. Entrambi hanno vissuto in periodi apocalittici. La loro comparsa ha reso agli uomini loro contemporanei la speranza, o la paura, che con il loro avvento una nuova era stesse iniziando.
 




Il numero 4, quarto album dei King Crimson, Island, simboleggia la terra. Il ritorno al tutto.


Il simbolo dei tarocchi è il sole. Le sensazioni coscienti sono il serpente della genesi ed hanno al loro interno il lato oscuro intuitivo dell’inconscio rappresentato dal dio del padre che è andato perduto durante il processo della nascita. L’isola è il cerchio, il ritorno alle proprie origini, alla saggezza dell’infanzia, al bambino che è in noi.





Il cerchio è chiuso, la scheda dei tarocchi è il mondo. È il completamento dell’Opera Magna Alchemica. Il simbolo è un cerchio nel quadrato (quadrare il cerchio), i quattro elementi del mondo ed il cerchio dell’infinito. I dischi registrati dai King Crimson con Peter Sinfield sono quattro ed i lati degli LP sono otto. Otto è il numero della conclusione dell’Opera Magna. Otto sono le porte magiche di Castel del Monte, il castello di Federico II. Oltrepassati i sette cancelli si giunge al trionfo dell’eternità. Le otto torrette di Castel del Monte sono caratterizzate da scale a spirale, per attraversarle occorre girare in tondo come un disco in un fonografo.


L’oceano, il mare, l’acqua rappresentano la nascita, la morte e la resurrezione. L’acqua è la forza della vita della terra (ISLAND), il mare è l’abisso uterino, il profondo, una forza elementare incontrollabile che annienta e uccide come pure resuscita. Le onde fanno l’amore sulla spiaggia.

Nella visione indù, i nostri diversi ego sono paragonabili ad isole nel mare: quando osserviamo il mondo di fuori pensiamo che siamo entità separate. Quello che non vediamo è il collegamento che esiste al di sotto delle acque, il pavimento degli oceani, quello che Jung definisce come il nostro inconscio collettivo.
King Crimson, con il loro primo album In the court of The Crimson King del 1969 
attuarono una vera e propria rivoluzione nella storia del rock. Da quel momento la forma rock della canzone sarà inserita in un’opera ben più strutturata e complessa in cui ogni elemento è strettamente collegato all’altro, in un discorso di forte valenza culturale e filosofica.


mercoledì 30 marzo 2011

The Famous Charisma Label



 


La storia della Famous Charisma label - è la storia di Tony Stratton Smith,un ex giornalista sportivo - rispecchia la crescita e la maturazione costante del progressive rock inglese, e ci fornisce lo spunto per parlare anche di alcuni degli artisti che la formarono e la resero una delle label indipendenti migliori e famose d’Inghilterra.

Stratton Smith era anche uno scrittore o quasi…almeno all’inizio,oltre ad articoli scrisse anche un libro su pelè, direzionò però ben presto i suoi sforzi verso la promozione di gruppi musicali ed in seguito alla produzione dei loro dischi, cosa che gli riuscì molto bene partendo dai The Nice .

Secondo Stratton i The Nice presero spunto dal racconto del poeta/comico Lord Buckley, “The Nazz” ma cambiarono presto, perchè l’accostamento  faceva sentire la band un po’ imbarazzata e il nome divenne “Nice” . Formata da nomi quali Keith Emerson e Lee Jackson ebbe un buon seguito tra il 1967/69 dove racchiusero i propri sforzi artistici e creativi in tre dischi quali ; "The Thoughts of Emerlist Davjack", "Ars longa vita brevis" e "The Nice". Il loro lavoro all’avanguardia ma poco gradito alla platea dei critici, miscelava folk, rock e beat, con la musica classica, si affermò con il tempo.


Durante il periodo in cui conobbe i The Nice, Stratton Smith prese la gestione della Bonzo Dog Band nel 1968 e dei Van der Graaf Generator.

"Mentalmente, il Bonzos erano una collezione di talenti caotica ma crearono questa cosa incredibile tra di loro non si sono mai davvero pensati come una band, tutti combattevano per la loro individualità come Legs Larry Smith che ha sempre dovuto avere più paillettes di chiunque altro.. Ma questo era facile – a nessun altro piacevano le paillettes” dichiarava Tony

E la storia dei Bonzo dog band fu eccellente anche se in America non ebbero un gran seguito, in Inghilterra erano venerati, ebbero apparizioni importanti come nel film del Magical mistery tour dei Beatles, grandi fans dei Bonzos ed accolsero tra le loro fila anche artisti come Eric Clapton, Elton John, e lo stesso McCartney.. band come The Residents dal mio punto di vista han preso spunti da loro..ma questa è un'altra storia…



E i Van der graaf generator? Stratton Smith aveva grande ammirazione per loro e in special modo per la figura di Peter Hammill che riteneva tra i migliori autori del mondo musicale dell’epoca, ma di difficile gestione visto il carattere molto schivo di Hammill …con questi tre gruppi che avrebbero poi fatto a loro modo parlare di sé, in un giorno del 1969, durante una serata al pub con alcuni amici, nasce quasi per gioco l'idea di fondare la propria casa discografica: il nome sarebbe stato Charisma, e lo spunto per il logo fu preso dal.l'ornamento che stava sopra lo specchio del locale: un rotolo spiegato (dal 1972 il logo sarebbe diventato l'immagine del Cappellaio Matto tratta da Alice nel Paese delle Meraviglie) il colore un bel rosa – fucsia.

L'atmosfera alla Charisma era fantastica, ognuno era libero di esprimere la propria creatività, senza alcuna imposizione da parte del management. Stratton-Smith scritturava d'impeto tutti coloro in cui credeva, il suo obiettivo era di avere quelli che a suo parere erano i migliori nei generi più diversi. Si andava dal folk dei Lindisfarne al comedy dei Monty Python, dal rock di Leigh Stephens al progressive di molti gruppi, tra i quali anche Le Orme con una versione di Felona e Sorona con testo inglese scritto da Peter Hammill. Per un breve periodo la Charisma pubblicò anche libri e produsse perfino alcuni films. Una sera del 1970 poi Strat si recò al Ronnie Scott's Club a visionare un gruppo di cui aveva sentito parlare e già ascoltato un demo; quei ragazzi lo impressionarono talmente che li ingaggiò la sera stessa nel retro del locale,
erano i Genesis, il gruppo maggiormente rappresentativo dell’etichetta, di cui Tony aveva sentito parlare da Graham Field dei Rare Birds, si propose facendo forse il suo miglior affare, i Genesis sono stati nominati almeno 2 volte come migliore band in assoluto dai lettori del Melody Maker.

Strat si impegnò moltissimo per loro che portarono la Charisma quasi alla bancarotta prima del decollo definitivo. Molti suoi collaboratori lo consigliavano di lasciar perdere, ma Tony non ascoltava nessuno in questi casi: l'unica cosa che contava per lui era il suo intuito, e la fiducia che riponeva nelle qualità di un artista


..Il successo della Charisma a dire di molti era nella capacità umane e psicologiche di Tony Stratton, che doveva gestire personaggi del calibro di Gabriel, e Hammill..si racconta che quando il vocalist dei Genesis prese la decisione di lasciare il gruppo, lo stesso passò ore a cercare di dissuaderlo dal suo proposito senza riuscirci e subito sedendosi  con il resto del gruppo per rifondarlo,con ottimi risultati.







La storia della label è la storia di un’etichetta indipendente che senza una storia alle spalle si fece spazio nell’affollato panorama musicale agli inizi degli anni ’70, con la sagacia e l’entusiasmo del suo produttore che andava a contrattare personalmente con gli artisti che avrebbe voluto nelle file della sua etichetta. Negli anni ’80 la scena musicale cambio completamente e Tony ancora ancorato ad un “romanticismo” che andava scomparendo si vide costretto a cedere l’etichetta al colosso Virgin.


Peter Gabriel ha detto di lui: "Tony Stratton-Smith è stato una rarità nello show business: era un uomo appassionato ed un crociato: egli credeva che il rock potesse, e dovesse, essere più che materiale per alimentare le mode dei ragazzini…..malgrado la natura competitiva degli affari, si preoccupava più della qualità del lavoro che della quantità venduta, preferendo sempre la difficile sfida degli artisti sconosciuti…..elencava nell'ordine le sue occupazioni favorite come lo scrivere, il bere ed il parlare ed in ciascuna poteva competere con i migliori."

Time to burn Tony




domenica 12 dicembre 2010

Il progressive rock dei Patto







Patto - 1lp UK Vertigo Records 6360016 -

copertina apribile porosa - valutazione 200euro
US Vertigo Records Vel 001
copertina apribile 
valutazione 150euro 


Il successo di Mike Patto e compagni si è andato consolidando nel tempo, anche se il world rock of fame decretò a suo tempo la loro sconfitta. Sono rimasti indimenticati autori di un meraviglioso album di esordio e di successivi album all’altezza del precedente. “Patto”,questo il loro nome, coi loro dischi rari sono diventati un’icona per i collezionisti del vinile e gli amanti di quel progressive rock che ha cavalcato l’onda negli  anni ’70 .
La storia dei Patto inizia alla fine degli anni ’60 con la sperimentazione dell’unione del vocalist Mike Patto, una bellissima voce soul ,con il suono pop psichedelico dei Timebox. I primi 7” di raffinato impatto ma di scarso successo trovano nella Vertigo records, che avviava in quel periodo il proprio catalogo, il trampolino di lancio per il loro primo album datato 1970. Si presentano con Mike Patto alla voce, Peter "Ollie" Halsall alla chitarra, John "Admiral" Halsey al basso e Clive Griffiths alla batteria, il disco esce  con una copertina ad effetto, colore che non passa indifferente, un giallo eccitante, una smorfia di dolore e la citazione all’interno della copertina apribile che lascia intendere all’ascoltatore di  trovasi innanzi a qualcosa di nuovo. Le sonorità jazz, la carica blues e  la voglia di cambiamento che gira in quei solchi.
Qui trovi  la recensione di “Melody Maker Magazine”  del dicembre 1970
e qui una recensione online del disco cita : “Parliamone, allora di quest’album Patto e suonato dai Patto. Si apre con la seducente ballata The Man dal ritmo sempre spostato in avanti e la melodia accattivante. Sulla stessa linea si svolge la bella Government Man, che non rinuncia al calore del suono nonostante l’acidità delle liriche.

L’accentuazione rock viene fuori in Hold me back e Red Glow: l’esuberanza del bassista crea uno spessore eccezionale insieme alla voce black del cantante e all’incedere rhythm’n’blues. In Time to die, il ritmo in tre e la chitarra acustica di Olly Halsall creano un’ambientazione più cantautorale che per certi giri armonici ricorda Buckley senior e junior.San Antone è la canzone freak dell’album, divertente e ballabile, a cui fa da contrappunto Money Bag, lunga suite free di stampo jazz e chitarristico. Tre le due si situa diligente Sittin’ Back Easy, che conclude l’album affermando “il” suono-Patto, fatto appunto da una melodia portata dalla voce soul di Mike Patto, dal marchio della Diavoletto bianca di Halsall (sia in giri distorti e potenti che in virtuosismi jazz), dalla batteria che si muove con gusto fra il jazz e il 4/4 rock”…
Il folto pubblico che in quegli anni affolla i negozi di dischi alla ricerca di quel suono prog che tanto cattura l’attenzione e avvolge la mente non viene particolarmente affascinato dalla presentazione, malgrado anche la  buona produzione ( dei Traffic ) e finisce per vendere solo  5000 copie, complice anche una scarsa promozione del  disco della stessa label che era poco conosciuta al di là dell’atlantico...."
 
Patto "Hold your fire" - UK Vertigo Records 6360032
copertina apribile - valutazione 350euro
US Vertigo Records - Vel 1008 -
valutazione 100euro
Stessa sorte se non peggiore tocca al gruppo l’anno successivo al loro esordio, il 1971 vede alla luce il loro secondo lavoro discografico “Hold your fire”. Il gruppo mantiene la stessa formazione e sperimenta di più il rock con le influenze jazz, la tecnica di Ollie che aveva affascinato nel primo lp migliora tantissimo diventando il vero protagonista sonoro e per i chitarristi diviene una importante punto di riferimento.
Anche stavolta viene curata molto la cover dell’album che fu progettata dalla stessa band.Molto particolare, si basava sul  cambiamento  dei personaggi che le tre strisce della copertina apribile apportavano  alle figure sottostanti di poliziotto di donna etc  fino ad ottenere 8 modelli diversi. Una cover molto meno intrigante fu adottata per la stampa americana, probabilmente per evitare le notevoli spese che la prima aveva comporato.Malgrado le premesse il disco vende anche di meno del primo e la Vertigo decide ci cancellare dalla propria scuderia i malcapitati.
In risposta a questo eventi i Patto iniziarono a promuoversi con i concerti dal vivo proponendo la loro musica con dei potenti ed entusiasmanti  live dove il loro sound fu molto più apprezzato..e producendo un terzo album con la Island Records...il gruppo finì per scioglersi subito dopo ma i loro membri continuaro a riversare la loro creatività nei progetti personali come gli Spooky Tooth di Mike Patto o gli CCS di Clive Griffiths e Hiseman's Tempest di Ollie...   
Nessuna di queste grandi premesse, portarono mai il gruppo ed i loro componenti al “successo”, ma diciamo che a rigor di logica e di intuito avrebbero potuto esserlo ed essere ricordati come album e gruppi storici del movimento progressive. Se, e solo se, la sfortuna non si fosse abbattuta su di loro. Prima sotto forma di insuccesso musicale, poi, peggio, come sorti di vita (Mike Patto è scomparso nel 1979, Ollie Halsall nel 1992, John Halsey paralizzato e Clive Griffiths semi invalido ).
La storia dei Patto è una storia singolare  ma i loro due principali album stampati dalla Vertigo records si stanno facendo largo nel cuore e tra gli scaffali degli appassionati di buona musica e credo che prima o poi troveranno il posto che meritano.
   
Puoi acquistare qui la tua copia