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martedì 5 maggio 2020

L'epilogo finale dei Beatles con "Let It be".


"Let it be", dei Beatles arriva un mese prima dello scioglimento, gia annunciato, del mitico quartetto di Liverpool.
A gennaio Lennon aveva lasciato il gruppo, ed in aprile era stato pubblicato il singolo "Get Back", il trio terminò l'album che usci il 08 maggio 1970.
La registrazione ed il missaggio subirono diverse peripezie, anche se buona parte dell'album era pronto con molto anticipo i fabfour non furono contenti del lavoro fatto dall'ingegnere Glyn Johns, che andato via lasciò tutto nelle di Phil Spector, il produttore, per terminarlo, e che fu causa di nuovi litigi nel gruppo, ma che oramai non esisteva più.
l'album che inizialmente doveva chiamarsi "Get Back" ed era stato quasi terminato del tutto un anno prima doveva avere anche una copertina differente ed un titolo diverso.
La copertina dell'album proposto presentava una fotografia dei Beatles di Angus McBean scattata nella tromba delle scale interne al quartier generale di EMI a Manchester Square.
La foto doveva essere un aggiornamento dell'immagine di copertina di Please Please Me del gruppo del 1963  particolarmente apprezzata da Lennon. Il design e il posizionamento del testo rispecchiavano in modo simile quello della copertina precedente.
Una volta che vennero cambiate, sia i brani da inserire nell'album, sia le versioni, cambiò anche la copertina che di conseguenza vide le quattro foto separate dei Beatles, poichè più nessuno di loro era interessato al progetto.
Il titolo "Get Back" venne cambiato poco prima da Spector. 


La prima edizione resa disponibile  al pubblico era deluxe, con numero di catalogo Apple Records PXS1,   venne pubblicata in UK in un box che includeva un libro di 164 pagine con molto testo e centinaia di foto a colori. 
Il libro  inserito in un supporto di cartone tagliato e incassato, personalizzato, che conteneva anche l'LP , chiuso tutto in una scatola rigida. In più inserio anche un poster pubblicitario. 
L'album di fotografie chiamato "The Beatles Get Back" conteneva immagini e dialoghi del film stampato su carta lucida e di alta qualità. Le fotografie di Ethan Russell e il testo dei giornalisti della rivista Rolling Stone, Jonathan Cott e David Dalton.  
Sei mesi dopo, venne ripubblicato in edizione standard.
Il box attualmente in buone condizioni può superare anche le 500 euro, ma può anche salire di quotazione, dipende dalle condizioni, mentre sigillato, se ne esistono, in pratica, non ha prezzo.
L'edizione Italiana si avvicina alle stesse quotazioni.

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Interno box

l'edizione originale sigillata
il piccolo poster interno






giovedì 28 gennaio 2016

Everyday Chemestry; I Beatles mai sciolti..in un altra dimensione

Di S.Petriccione

Non sono poche le leggende metropolitane che girano attorno alla figura dei Beatles, per più di 50 anni l’immagine 

dei Fab Four è stata cambiata e modificata grazie alle centinaia di notizie riguardanti i loro lavori mai pubblicati o addirittura riguardante la morte di Paul attraverso i vari indizi scoperti nelle varie tracce e copertine che non hanno fatto altro che alimentare la leggenda di PID “Paul is Dead”.

 Ma questa che sto per raccontare è un’altra storia, vecchia di un paio d’anni ma solo recentemente riscoperta. Il protagonista di questo racconto ha voluto pubblicare su internet un intero album che certificherebbe che i Beatles non si sono mai sciolti, anzi che non sono neanche morti parlando di John e George. 


Tutto questo almeno non nella nostra dimensione. Il proprietario di questo album mai pubblicato nella nostra realtà, che si fa chiamare James Richards per una questione di salvaguardia personale, ha raccontato una storia abbastanza bizzarra quanto surreale sul proprio sito chiamato per l’appunto “The Beatles never broke up…



”. Tale storia racconta che il 9 settembre 2009, mentre viaggiava in auto con il suo cane a Ovest di Turlock nel deserto di Puerto Canyon, fu costretto a fermarsi poiché il cane fece capire che aveva dei bisogni da sbrigare. Così James fermò la sua auto e liberò il cane, che dopo aver concluso i suoi bisogni inizio a rincorrere un coniglio per tutto il deserto, a tal punto James iniziò a rincorrerlo per riprenderlo ma cadde e colpi un sasso con la testa perdendo i sensi. La sua testimonianza afferma che si risvegliò in una stanza in una casa con una fasciatura alla  testa ancora stordito per il colpo. 
Dalla finestra vicino a lui poteva udire i rumori della città e nel mentre si avvicinava ad essa un uomo entrò nella stanza. Tale uomo descritto da James sarebbe stato alto 3 metri, con capelli lunghi neri e che fin dal primo momento gli aveva dato una strana vibrazione positiva. 
Si presentò a James col nome di Jonas e lo introdusse al mondo in cui il nostro protagonista si era svegliato. James si trovava in una dimensione alternativa, un mondo apposto al nostro ma apparentemente uguale. Era stato portato lì da Jonas, che aveva viaggiato con una macchina “Inter-dimensionale” che venivano usate frequentemente insieme alle macchine del tempo in quella dimensione, erano perfino vendute. 

Questa macchina lo aveva portato in quel momento nel deserto di Puerto Canyon, poco dopo che James perdesse i sensi. James fu tratto in salvo da Jonas e medicato nella sua dimensione. Il cambio di opinioni e la curiosità delle diversità tra la dimensione di James e quella di Jonas lì portò a parlare di Musica.


Parlammo di tante cose, era interessante vedere le similitudini e le differenze che avevamo attraverso i due mondi. Cibo, cultura, TV, tecnologia… discutemmo molto. Iniziammo inoltre a parlare di musica, che fu un argomento interessante poiché c’erano molte band uguali tra i due mondi che erano esistite, inclusi i Beatles. Quando i loro nomi saltarono fuori Jonas menzionò che suo fratello tornò poco prima dal vederli in concerto recentemente. Al che gli diedi un’occhiata strana e gli dissi e lui rispose di si. Gli dissi di come loro si erano sciolti nel nostro mondo, e del fatto che John e George erano morti. Apparentemente nel suo mondo erano tutti vivi, in salute e ancora in tour.”

Queste sono le parole di James riguardo il loro discorso sulle differenze e uguaglianze dei loro mondi. E su come i Beatles non si siano mai sciolti nel mondi di Jonas. Ma la storia non finisce qui. Poco dopo questo discorso Jonas per dare prova dell’effettiva attività ancora musicale dei Fab Four condusse James in un’altra stanza, che racchiudeva vari stereo, mangiacassette e mangianastri e migliaia di cassette. 

Secondo James nel loro mondo non erano ancora arrivati i CD o meglio non erano stati mai inventati. James sentì qualche cassetta dei loro Beatles che all’apparenza erano totalmente uguali alle canzoni e ai vari album usciti nella nostra dimensione, tranne per piccoli cambiamenti a livello di copertine e di sound, ma erano cambiamenti davvero miseri. James tra le varie cassette scorse alcune dei Beatles che non aveva mai sentito nominare, tra cui Everyday Chemestry, che attirò la sua attenzione. 


La cassetta non aveva una copertina, aveva solo scritto il titolo e le varie tracce che essa includeva, Jonas gli spiegò che molte cassette venivano registrate apposta per lui come una normale masterizzazione dall’originale. 

Al che James chiese a Jonas se poteva registrargli quella cassetta per portarlo nel suo mondo, ma la reazione di Jonas scosse il nostro protagonista

Tirò fuori la prima cassetta e stava per mettere dentro la seconda quando gli chiesi se poteva registrarmene una copia così avrei potuto portarla indietro con me, credendo che non fosse un problema. Beh l’occhiata che mi diede Jonas quando gli chiesi questo è anche una parte del fatto del perché voglia restare anonimo. Non solo mi spaventò ma assunse uno sguardo serioso e quasi creepy seguito dalla frase . Gli chiesi perché e lui non me lo volle dire chiaramente eccetto che era per la mia sicurezza. Non dovevo portare niente dietro.”

L’avvertimento che scosse James non lo trattenne dal infilarsi Everyday Chemestry nella tasca mentre Jonas era distratto. E dopo un pranzo con piatti simili di sapore e gusto, ma diversi dai nostri accompagnati da  Ketchup verde, Jonas rispedì James nella nostra dimensione. Quest’ultimo si ritrovò assieme al suo cane davanti all’auto che aveva abbandonato una volta persi i sensi. Tornato a casa visto che sia l’auto che lui non avevano un mangianastri decise di comprarne uno e di riprodurre Everyday Chemestry. 

Questo è ciò che ha condiviso con noi, questo è ciò che avrebbero creato i Beatles se non si fossero mai sciolti. Quello che a tutti può sembrare un Mixtape fatto egregiamente di vari pezzi solistici dei vari componenti e montati assieme sembra essere ciò che in un’altra dimensione i Fab Four hanno creato ad anni di distanza dal loro scioglimento nella nostra dimensione.



venerdì 7 febbraio 2014

7 febbraio 50 anni dalla British Invasion dei Beatles


Il 7 febbraio 1964 la british invasion sbarca negli USA ed in questi giorni ricorre il 50 ° anniversario del primo concerto dei Beatles in America, avvenuto l'11. Due giorni prima, il gruppo si presentò alla nazione nella trasmissione "The Ed Sullivan Show" seguiti da 750 fortunatissimi in studio e oltre 73 milioni di persone in tv!


mercoledì 29 gennaio 2014

Vendita all'asta record per "Sgt.Pepper's" dei Beatles


Una rara prima stampa mono del più classico dei Beatles " Sgt.Pepper's Lonely Hearts Club Band" è stata venduta all'asta per 175.698 $. 
L'album del 1967 è stato firmato da tutti e quattro i membri della Fab Four in un hotel in Inghilterra.

 I venditori della RR Auction , che avevano messo un prezzo di riserva di 10.000 dollari, dicono che il disco fu autografato all' Atlantic Hotel, Newquay, nel settembre dello stesso anno da un giovane facchino che lavorava lì. 

 In una lettera scritta nel 1985, spiega : "Con lo stupore di tutti, i Beatles soggiornarono presso l'Atlantic Hotel per alcuni giorni durante le riprese del Magical Mystery Tour, tra il 12-15 di settembre 1967. 
 Il manager disse a tutto personale che ha lavorava presso l'hotel di non disturbare o chiedere loro autografi. 
Pensai bene invece che era una buona idea fare il contrario. Portai l'album con me a lavoro senza farmi vedere. 
I Beatles comunque firmavano alcuni articoli e foto per il personale e gli ospiti.Ricordo di dover avuto la firma di George un giorno più tardi, perchè non era presente quando ebbi quelle di Paul, Ringo, John. " 

L'esperto Frank Caiazzo, che ha autenticato le firme, ha detto: "Una copia di Sgt .Pepper's firmata dall'intera band è piuttosto rara e considerata da molti collezionisti un "Santo Graal" tra gli album rock".

martedì 21 gennaio 2014

Yoko Ono ‎– Season Of Glass


Oltre a essere una eloquente malinconica poesia dedicata al marito appena scomparso, Season of Glass è il disco più accessibile di Yoko Ono. Il sesto della sua carriera e prodotto insieme a Phil Spector, è una miscela intelligente di sperimentazione estetica e forma pop, in cui ogni genere illumina e integra l'altro.

giovedì 14 novembre 2013

Un viaggio negli anni '60 con i "Beatles a Roma"


Tornano “I Beatles a Roma” con una nuova iniziativa a tutto campo: raccontare gli anni Sessanta attraverso un percorso musicale e narrativo, con l'aiuto di ospiti, testimonianze, reperti sonori e video rari, interviste esclusive, musica dal vivo, letture, oggetti da collezione
 Un viaggio in tre puntate attraverso il decennio che ha contribuito, in modo decisivo, a svecchiare il nostro mondo quotidiano e renderlo come lo conosciamo ora. Beatles, ma non solo, quindi. Tre serate diverse per un unico viaggio con tanti ingredienti: curiosità, aneddoti, canzoni, parole, forme, immagini.
 E tanti protagonisti: i Beatles, Mina, James Bond, il Boom economico, i "musicarelli", la forza del beat. E ancora le contestazioni studentesche, le lotte operaie, la Summer of Love, la guerra del Vietnam, il primo uomo sulla luna, Woodstock.  

Appuntamento nei prossimi tre venerdì a partire dalle ore 20,30 all’Antica Stamperia Rubattino, via Rubattino, 1 (Testaccio) a Roma.

Info e prenotazioni : Tel./Fax 065748260 – Associazione La Resilienza email

venerdì 4 marzo 2011

Il collezionismo Beatlesiano su Wikicollecting



Wikicollecting.org, è un nuovo progetto di community per i collezionisti, ed ha creato l'elenco dei primi cinque oggetti da collezione più cari del famoso quartetto di Liverpool : The Beatles. La popolare band ha dato vita a numerosi musei e gli oggetti che sono associati ai membri della band, soprattutto in relazione alla creazione della loro musica, fanno vendere molto bene, spesso quelli messi all’asta da alcune delle case più importanti del mondo. Il top del collezionismo è associato alla vita e alla musica di John Lennon.

1) John Lennon Rolls-Royce Phantom V - 2.230 mila dollari. Nel 1985, dipinta a mano in maniera psichedelica il modello di auto, di proprietà di John Lennon è stata venduta da Sotheby's. Questa macchina straordinaria con modifiche personalizzate tra cui un sedile che si converte in un letto matrimoniale, un televisore e un sistema audio interno-esterno.

L’autovettura è ospitata presso il Royal BC Museum. Ed è stata donata dal generosissimo uomo d'affari canadese Jim Pattison.

2) Il pianoforte di John Lennon usato per scrivere la splendida Imagine - 2,1$ milioni. Il semplice e verticale di noce Steinway che John Lennon ha usato per scrivere la canzone "Imagine" è un esempio di collezionismo di oggetti che hanno acquisito valore perché parte della storia della musica. E 'considerato uno dei cimeli più preziosi della musica con un valore attuale stimato tra gli 8 milioni di dollari $ 12 milioni.Il musicista George Michael ha comprato il pianoforte all'asta per $ 2,1 milioni nel 2000 e composto il brano "Patience" con esso. Lo strumento è stato recentemente prestato al Museo degli strumenti musicali a Phoenix, in Arizona.

3) L'elenco Wikicollecting cita i testi scritti da John Lennon a mano a "A day in the life" $ 1.202,500 dollari come il terzo pezzo di maggior valore collezionistico, ma questo potrebbe non essere vero. John Lennon ha scritto il testo di "A Day in the Life" e le pagine messe all'asta da Sotheby's di New York nel giugno 2010. "A Day in the Life" è l'ultima canzone Sgt. album The Beatles 'Sgt Pepper's & Lonely Hearts Club Band' ed è considerata una delle migliori canzoni di tutti i tempi. Il pezzo venduto per 1,2 milioni dollari battendo la stima di $ 500,000 e $ 700,000 ma secondo varie fonti, il record per il maggior pezzo più costoso dei Beatles scritte a mano appartiene ancora al testo di "All You Need Is Love" che è stato venduto per 1,25 milioni dollari nel 2005 presso la casa d’aste Cooper Owen.

4) Il tamburo di pelle, che appare sulla copertina di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band - £ 541.250 ($ 1.071.133). dipinto a mano e mostrato sulla copertina dell’album del 1967 fu ideato dall'artista Joe Ephgrave e venduto ad un'asta di Christie's nel 2008 è stato valutato quasi quattro volte la sua stima di pre-vendita.
5) Di George Harrison chitarra Gibson SG - $ 567,500. Una chitarra Gibson SG del 1964 usata da George Harrison tra il 1966 e il 1969 è stata venduta in vendita da Christie's di New York nel 2004. La chitarra utilizzata da Harrison durante la sessione di registrazione e di Revolver dei Beatles nell 'ultimo concerto ufficiale del Regno Unito e da John Lennon durante le sessioni del White Album nel 1969.



Davvero curioso leggere certe cifre, per me i Beatles restano un‘icona musicale ma se venissi in possesso di uno di questi “ricordi “di certo ne sarei felice..per tutto il resto vi invito a visitare il sito : http://en.wikicollecting.org/

giovedì 23 dicembre 2010

The Beatles we love : " Sgt. Pepper's and the Lonely Heart Club Band" cover art



Siamo quasi a fine anno ed eccomi a scrivere e raccontare dell’album,forse a ragione, più conosciuto e importante della storia pop/rock musicale, dai ’60 ad oggi. Dal punto dei vista dei critici perché i fab 4 fecero ascoltare qualcosa di mai sentito prima,dove nei dischi precedenti non era lontanamente prevedibile potesse accadere e perché fecero cambiare la musica pop definitivamente ..insomma una vera e propria rivoluzione musicale.
Non saprei dire come, ma il particolare momento di “illuminazione”musicale, dovuto forse a certe sostanze psicotrope che circolavano in quel periodo, ispirò il gruppo che diede alla storia il disco che ha colorato i sogni di tanti fans ed è stato riferimento per intere generazioni di musicisti . Con questo post non voglio e non potrei essere completamente esaustivo sull’argomento, perché il disco oltre ad essere una pietra miliare della musica rock è anche una delle copertine più fantasiose, innovative,controverse ( vedi P.I.D. ) ed artisticamente importante di questi decenni, nel suo concept o packaging ha espresso quanto di meglio il periodo storico permetteva ed anzi andò anche oltre.
Partirei proprio da questo aspetto di “Sgt Pepper’s and Lonely Heart Club Band” datato 1967…                                                                                           Il direttore artistico Robert Fraser
( 1937-1986 ) è stato un importante mercante d'arte di Londra, che gestiva la propria galleria e le mostre presso la Indica Gallery, attraverso la quale era diventato grande amico di McCartney, che gli chiese il dipinto psichedelico di The Fool per la nuova grafica di copertina del disco.( Il design dello stesso dipinto che fu il foglio interno dei dischi nelle prime stampe dell’album.)
Fraser che è stato uno dei principali artisti di arte moderna in Gran Bretagna in quegli anni.convinse McCartney ad abbandonare il suo proposito e si offrì come art-director.Suggerì alla band di usare un artista affermato come Peter Blake, che, in collaborazione con la moglie,crearono il collage della copertina, conosciuto come "People we like".


(lo stesso Fraser probabilmente ispirò allo stesso McCartney la grafica della label”Apple” mela,appunto,regalando allo stesso un piccolo dipinto di Magritte).
Secondo Blake, il concetto originale era quello di creare una scena in cui mostrare la Sgt.Pepper's band esibirsi in un parco, che divenne nella sua forma finale, la Sgt Pepper’s circondata da un folto gruppo di loro eroi, in figure ritagliate e dove i Beatles, apparivano come nelle riproduzioni in cera così come erano mostrati nei primi anni '60, al museo Madame Tussauds.
In linea con il concetto del parco, il primo piano della scena è un composizione floreale che incorpora la parola "Beatles",. Sono presenti anche diversi simboli ed oggetti affettivi del gruppo : piccole statue appartenenti a Lennon e Harrison, un piccolo televisore portatile e un trofeo. Un ragazzo delle consegne dei fiori contribuì con una chitarra fatta di giacinti gialli alle foto. Anche se per molto tempo si diceva che alcune delle piante nella composizione erano piante di cannabis…poi smentito.

Ai margini della scena c’è una bambola di Shirley Temple che indossa un maglione in omaggio ai Rolling Stones (che sarebbe tornato come tributo dagli stessi Stone nel loro disco “Their Satanic Majestic Request" dello stesso anno e di cui ho parlato in un post precedente).
Al centro della scena, i Beatles stanno dietro un tamburo su cui sono dipinte le parole del titolo dell'album, il tamburo è stato dipinto da un artista di luna park : Joe Ephgrave.

Il collage con più di 70 personaggi famosi, tra cui scrittori, musicisti, star del cinema e (su richiesta di Harrison), un certo numero di guru indiani.Nel raggruppamento finale inclusa Marlene Dietrich, Carl Gustav Jung, WC Campi, Diana Dors, Elvis Presley, James Dean, Bob Dylan, Marilyn Monroe, Aldous Huxley, Karlheinz Stockhausen, Sigmund Freud, Aleister Crowley, Edgar Allan Poe, Karl Marx, Oscar Wilde, William S. Burroughs, Marlon Brando, Stan Laurel e Oliver Hardy, e controverso comico Lenny Bruce. Fu inclusa anche l'immagine del bassista originale dei Beatles ', il defunto Stuart Sutcliffe. Pete Best( il primo batterista del gruppo) disse in una successiva in un’intervista a NPR che diede in prestito a Lennon le medaglie di famiglia di sua madre Mona per le foto, a condizione che non le perdeva. Adolf Hitler, il Mahatma Gandhi, e Gesù Cristo furono richiesti da Lennon, ma alla fine vennero lasciati fuori, anche se in un ritaglio di nascosto Hitler fu ritratto.
Il co-creatore Jann Haworth si rammaricò del fatto che così poche donne furono incluse. L'elenco completo delle persone sulla copertina può essere trovato alla lista di immagini sulla copertina di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. oppure leggi qui.

Il collage creò non poche preoccupazioni per l’ufficio legale della EMI, che dovette contattare le persone ritratte ancora in vita per ottenere da loro il permesso. Mae West inizialmente rifiutò – dicendo "Che cosa dovrei fare in un club per cuori solitari?" - Ma cedette dopo ai Beatles che gli inviarono una lettera personale dove si dichiaravano grandi fans della stessa. L'attore Leo Gorcey richiese un pagamento per l'inclusione in copertina, così la sua immagine fù rimossa. L'immagine di Gandhi venne anche rimossa su richiesta della EMI , che aveva una filiale in India e temeva che potesse offendere gli stessi. Lennon aveva chiesto di includere le immagini di Gesù Cristo e Adolf Hitler, anche se nessuno è stato incluso per il timore di recare offesa è stato fatto un ritaglio di Hitler e può essere chiaramente visto appoggiata al muro. La maggior parte dei suggerimenti per i nomi da inserire veniva da McCartney, Lennon e Harrison, con suggerimenti da Blake e Fraser (R.Starr esitò e lasciò che gli altri scegliessero).
Il manager dei Beatles Brian Epstein aveva seri dubbi, derivanti dalla scandalosa polemica statunitense della Butcher Cover all'anno precedente, chiedendo a Nat West “una copertura di cartone marrone” come ultimo desiderio.

Il collage venne assemblato da Blake e sua moglie durante le ultime due settimane del marzo 1967 presso lo studio londinese del fotografo Michael Cooper, che fece le foto, il 30 marzo 1967 in una sessione serale di tre ore. Il concept album fù una copertina "apribile", l’album poteva essere aperto come un libro per rivelare una grande immagine dei Fab Four in costume su uno sfondo giallo. Il motivo della copertina apribile è che i Beatles inizialmente avevano previsto un doppio album . Il progetto della cover era già stato approvato quando avevano iniziato a registrare e si resero conto di avere materiale solo per un LP.
Originariamente, il gruppo voleva includere come gadget con il disco anche distintivi, matite e altri oggetti della Sgt pepper’s di piccole dimensioni. (goodies Pepper), ma il progetto troppo costoso da realizzare venne abolito. Invece, l'album uscì con una pagina i di cartone che i fan avrebbero dovuto ritagliare con i gadget e che riporta la descrizione:

SGT. PEPPERCUT-OUTS Moustache 

Picture Card 
Stripes 
Badges 
Stand Up

Come abbiamo avuto modo di leggere la storia di questa copertina di per sé interessante e molto complessa e chi è in possesso di una copia che sia l’originale può rendersi conto di quanto lavoro ci sia dietro .I beatles ancora una volta stupirono tutti e questo artwork ci dice come tutto il loro background abbia inciso sulle loro vite e sulla loro produzione artistica. Come nel collage tutte le loro esperienze,ideali,immagini colori e pensieri si erano unite a creare quella meraviglia che fù intitolata “Sgt Pepper’s and The Lonely Heart Club Band”.Anche se come concept album molti credono non sia riuscito appieno nell’idea originale del gruppo, il disco divenne realtà e raccontò al mondo chi erano i Beatles.



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lunedì 13 settembre 2010

Gli originali "macellai" dei Beatles - "The Butcher cover" , storia e valutazione.



La “Butcher cover” dei Beatles, è uno dei dischi più ricercati, collezionati e conosciuti del famoso quartetto. La sua fama è cresciuta nel tempo soprattutto per l’immagine “strana” e cruenta , con la quale usci sul mercato nel lontano 1966.
Yesterday and Today è in realtà una compilation di brani, alcuni inediti, perché non inseriti nei dischi stampati in U.S.A. .
Si narra che un giorno i fab 4 si ritrovarono allo studio di Robert Whitaker perché lo stesso aveva in mente di fotografarli per una piece di arte concettuale dal titolo "A Somnambulant Adventure."Gli stessi furono ripresi vestiti in camice bianco e messi a giocare con delle bambole di bambini smontate e pezzi di carne . Originariamente , le foto dovevano servire come materiale promozionale del gruppo e da quello che disse il presidente della Capitol records, Alan Livinghston fù lo stesso Paul McCartney ad insistere perché una delle foto fosse la copertina dell’album dichiarando è : “il nostro commento alla guerra”.
Non tutti i membri della band avevano lo stesso pensiero di Paul e riportiamo quello di G.Harrison che disse in seguito.. “ è stato grave e davvero stupido, a volte tutti facciamo cose stupide, pensando che sia cool o alla moda…”
Negli Stati Uniti vennero emesse 750.000 copie dell’album e furono stampate negli impianti delle città di : Los Angeles, California; Scranton, Pennsylvania; Winchester, Virginia, Jacksonville, Illinois. Questo è importante per i collezionisti perché ogni copia venne numerata, ed accanto al simbolo RIAA, il numero ad esempio “5”, identifica la città di Los Angeles e così anche per distinguere le copie “stereo” da quelle “mono”.Immediata la reazione all’uscita dell’lp, e quasi tutte le copie furono rispedite al mittente ..una piccola parte e solo per un giorno vennero tenute in alcuni negozi, oltre alle copie spedite ai djs e store menagers.
Inizialmente la Capitol ordinò di distruggere le copie e l’impianto di Jacksonville le distrusse quasi completamente, le copie erano così tante però che la stessa major penso di incollare sopra la foto un’altra copertina molto più normale e convenzionale, quella che ritrae la band intorno ad un baule aperto. La stessa venne chiamata “trunk” il tronco e rispedita nei negozi, molti di quelli che l’acquistavano cercavano di rimuovere la stessa per rivelare quella sottostante senza riuscirci, se avessero saputo che quelle stesse copie che avevano acquistato oggi valgono quanto quelle originali…

Le covers con la prima foto vengono identificate come “primo stato”, quelle coperte come “secondo stato”.
Nel 1987 il figlio di Alan Livinghston, Peter, ha rivenduto ad una convention sui Beatles, 24 copie ancora sigillate del famoso album, di cui una, quella stampata a Jacksonville in “primo stato” è stata venduta nel 2006 a 39.000$ .

Le valutazioni attualmente per una copia vanno dai 4000$ ai 15.000$, ma come abbiamo visto si può arrivare a pagarle anche molto di più, questo dipende dalle condizioni sopratutto della copertina.  

Buonaricerca!  




mercoledì 18 agosto 2010

In ritardo di 40 anni la lettera di John Lennon



Meglio tardi che mai: una lettera inviata da John Lennon a un cantante folk emergente è arrivata con ben quarant’anni di ritardo. Nella missiva del 1971 il leggendario ex-Beatle si rivolgeva al giovane Steve Tilston assicurandolo che i soldi non sono una discriminante per la personalità di una persona :

"Essere ricchi non cambia le tue esperienze nel modo di pensare. La sola differenza, basilarmente, è che non devi più preoccuparti di soldi, cibo, case etc. Ma tutte le altre esperienze, come emozioni e relazioni, sono le stesse che hanno tutti. Lo so perché sono stato prima povero e poi ricco, e anche Yoko (che è stata ricca, povera e poi di nuovo ricca). Dunque, che ne dici? Con amore, John e Yoko"

Secondo alcune perizie e la testimonianza della stessa Yoko Ono, la lettera è assolutamente autentica. Come ogni oggetto appartenuto a Lennon, è stata subito acquistata da un collezionista che l’ha valutata circa 9000€.