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sabato 9 maggio 2020

Dalla parte del lato oscuro del rock - Il Goth, in breve e discografia essenziale

Atmosfere oscure e cupe sonorità a vantaggio di un’umanità sommersa che si rispecchia in antiche maschere dell’orrore. Vampiri, licantropi, zombi, streghe… A contorno di queste una porta cigolante, una ragnatela, un corvo e un gatto nero. E’ il Gotico, quell’immaginario che abbiamo conosciuto al cinema, nella letteratura e nell’arte, ma che ha anche interessato varie forme del rock, finendo col contraddistinguere un preciso stile e una sottocultura.
La nostra storia inizia in Inghilterra, tra la fine e il principio degli anni ottanta. 

Nell’ambito del Post-punk, sulle ceneri dei Sex Pistols, quattro gruppi seminali danno corpo ad un genere musicale e ad un particolare stile di vita per giovani stravaganti, disadattati o emarginati. Sono i Joy Division, i Bauhaus, Siouxsie and the Banshees e i Cure. Quei gruppi e i ragazzi che li seguono celebrano la morte e l’orrore, la solitudine e la malinconia. Un locale alternativo accoglie questi impulsi e questi fermenti incastonandoli nel luogo-simbolo di una bat-caverna.

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I media accorrono interessati e per la musica suonata al Batcave fioriscono le etichette. Ad affermarsi definitivamente è quella di Gothic Rock, per la musica, e di Goth, per la nascente sottocultura. Siamo nel 1985 e un gruppo fino ad allora piuttosto marginale, conquista la scena, diventandone il più rappresentativo ed influente: i Sisters of Mercy. Questi danno vita ad un più duro e sanguigno “rock gotico” che con i Mission e i Fields of the Nephilim vivrà un periodo di buona popolarità fino all’arrivo del nuovo decennio.
Durante gli anni novanta, il Goth acquista un carattere underground, circolando prevalentemente nei clubs. London After Midnight, Sopor Aeternus e Faith and the Muse diventano un culto per un ristretto seguito di appassionati. Ma è il fenomeno del crossover a segnare il decennio e sonorità più convenzionali si ibridano con l’Industrial, l’EBM o l’Heavy Metal. In questo nuovo contesto, le figure di maggior visibilità diventano paradossalmente Nine Inch Nails e Marilyn Manson, la cui identità è motivo di dispute all’interno del Movimento.
Negli anni Duemila la musica gotica presenta i toni di un’Industrial Dance oscura e ballabile. Ad ascoltarla sono prevalentemente i Cybergoth, una nuova tendenza nata dall’incrocio tra la scena gotica e quella rave, dove è centrale l’incontro tra gli esseri umani e la tecnologia. Dalla Hammer a… Matrix. Per controbilanciare l’approdo futurista, non da tutti pienamente accettato, c’è negli USA il recupero dello stile Batcave, grazie ad un altro locale che si fa promotore della scena Deathrock: il Release the Bats. Nel frattempo la sottocultura Goth è diventata una grossa “tenda” in cui prendono posto riferimenti musicali, culturali ed estetici di varia natura. La Germania è ora geograficamente centrale, grazie al favore che godono Festival internazionali a cadenza annuale come il Wave Gotik Treffen o il M’era Luna.
La cronaca recente ha visto un appannamento di tutte le tendenze sopracitate a vantaggio di un forte rilancio di sonorità “wave”, trainate dal più generale interesse per la cultura degli anni ottanta. Nel Goth contemporaneo a prevalere sono nuove band che si richiamano dichiaratamente al Post-punk o sono fautrici di un’elettronica fredda e minimale, benché oltremodo oscura (coldwave, minimal wave). Si tratta di gruppi di nicchia che raramente riescono ad avere visibilità presso la stampa e sono lontanissimi dal mainstream. Tuttavia il Gothic Rock, la Darkwave e la sottocultura che li supporta non sono morti. Solo, come i pipistrelli e i vampiri a loro tanto cari, i goths non li vedi facilmente di giorno. Appartengono alla Notte.


Discografia essenziale - Ascolta la playlist 
il goth in 10 dischi :
Joy Division - Closer (1980)
Bauhaus - In the Flat Field (1980)
The Cure - Pornography (1982)
Christian Death - Only Theatre of Pain (1982)
Siouxsie and the Banshees - Nocturne (1983)
Sisters of Mercy - First and Last and Always (1985)
The Mission - Gods Own Medicine (1986)
Fields of the Nephilim - The Nephilim (1988)
London After Midnight - Selected Scenes from the End of the World (1995)
Faith and the Muse - Evidence of Heaven (1999)





















L'autore : Antonio Florio

giovedì 14 gennaio 2016

Come vendere la propria collezione di dischi?

Come vendere la propria collezione di dischi?
In un post di qualche anno fa, affrontavo il tema di come valutare i dischi in vinile. 
Tantissimi mi avete scritto e continuate a farlo, qui invece affronteremo il tema di come venderli, se nel caso ve ne vogliate liberare. 
Chi si pone questo problema inizierà con il pensare a mettere qualche annuncio, su siti di annunci come subito o kijiji . 
Se conoscete un pochino come funziona la rete sicuramente saprete dell'esistenza di piattaforme come ebay, se siete ancora più pratici rivolgerete la vostra attenzione a servizi come discogs oppure amazon.
Altra soluzione invece vedere quali negozi di dischi ci sono in città, e rivolgersi direttamente a loro; ma se non ne avete vicini? Potete sempre andare in un mercatino dell'usato oppure rigattieri, infine, potrete anche provare a contattare le librerie che vendono l'usato, a volte prendono anche dischi in vinile.. 
Prendiamo qui invece in considerazione che voi non siete affatto pratici del web, quindi la prima soluzione, e avete il problema di non voler svendere la vostra collezione ed allo stesso tempo di non avere tempo di gestire una vendita attraverso un annuncio, gestendo telefonate, spedizioni, prendendo appuntamenti, facendo fotografie ed inviando via email le risposte, e le risposte non supportate da un adeguata competenza etc... 
A questo punto la situazione diventa un po' più complicata. Una soluzione potrebbe arrivare da persone competenti che mettendosi al vostro servizio, possono con il dovuto impiego di tempo, valutare la vostra collezione e prendersi cura della loro vendita, naturalmente dovete porre la vostra fiducia nel loro lavoro.. 
Una soluzione che ho ideato mettendomi al servizio di chi ha queste problematiche, allestendo un vero e proprio "garage sale".
Una vendita che avviene in un breve lasso di tempo, in casa del proprietario, o con collegamenti via web o dove si ritiene più opportuno.
Collezionisti ed appassionati vengono invitati a prendere visione del materiale discografico e ad acquistarlo ad un prezzo conveniente per il loro valore di mercato, quindi ad un 30-40-50% in meno.
In questo modo non si svende, e si accontentano tutte le tasche. 

Bene a questo punto se ne volete sapere di più, contattatemi, insieme potremo stabilire se è il caso è quello sopra descritto oppure è meglio una delle soluzioni descritte sopra.


Antonio Elia

lunedì 29 luglio 2013

Led Zeppelin ‎– Led Zeppelin




"La storia del rock partorisce con i Led Zeppelin, uno dei suoi migliori album Led Zeppelin I . Anche se ascoltiamo qualcosa di già conosciuto per l'epoca, la vibrante rivoluzione rock di Page/Plant/Jones/Bonham raggiungerà il globo in poco tempo portando il messaggio dei nuovi messia a leggenda. Il sound del Led Zeppelin resta unico ed inimitabile ed i loro dischi ancora vendutissimi. Questa è la prima stampa Italiana su Atlantic, rara ed ancor più raro è trovarla in perfette condizioni, questa gli si avvicina..."

 

giovedì 25 luglio 2013

Jane´s Addiction ‎– Ritual De Lo Habitual


"Equiparati spesso ai cugini Red Hot Chili Peppers, i Jane's  finiscono per essere poco valutati e di sicuro poco apprezzati malgrado le buone qualità vocali e tecniche di Farrell e soci. Ritual de Lo Habitual è ricordato per alcuni dei brani più famosi della band per la copertina che venne in seguito censurata e perchè fu l'album dello scioglimento della band"



giovedì 3 gennaio 2013

Starring Rosi di Ash Ra Tempel




Siamo alla fine del 1973 e Gottsching si reca in studio di registrazione a realizzare l’album :

Starring Rosi”, che vedrà però una sostanziale ridefinizione dei componenti della band originale, dopo l’uscita di Schulze ed Enke, con Harald Grosskopf alla batteria e Dieter Dierks al basso e percussioni. 

Per forza di cose la struttura delle composizioni cambia notevolmente rispetto al passato, con brani che vanno da un minimo di due minuti a un massimo di quasi nove. La scomparsa dunque delle lunghe suite, la presenza di nuovi strumentisti e l’apparente cambio di direzione, contribuirono a lasciare un po’ l’amaro in bocca a tutti i fans storici della band, sorpresi di questa scelta. 


In realtà “Starring Rosi”, che vede ovviamente la presenza della compagna di Gottsching in primo piano, è un insieme di ottimi brani, perfettamente confezionati ed eseguiti. Se infatti si sorvola sulla durata “standard” di ogni pezzo, non possiamo oggettivamente che apprezzare composizioni originali e brillanti laddove la vellutata e sensuale voce di Müller si compenetra perfettamente con la suggestiva chitarra di Gottsching, assistendo a un lavoro complessivamente meno impegnativo dei precedenti (data l’assenza di Schulze) ma in fondo non meno affascinante.

Tutti gli elementi che hanno reso unica la musica della band persistono inequivocabilmente, soprattutto in brani come la spaziale “Schizo”, la variegata “Interplay of forces” e l’incantata “The Fairy Dance” dalle atmosfere fantasy. 

Ancora una volta gli Ash Ra Tempel pervennero a una evocativa e inquietante sintesi di due mondi culturali, quello hippie californiano e quello post-espressionista, all’interno di quella che ormai sarà nota come Kosmische Musik.

fonte : psycanprog

Delle diverse stampe del disco vi segnalo :
La stampa Italiana quadrifonica cat.n.PLD SQ 5083
su etichetta PDU.
La stampa Tedesca quadrifonica cat.n.KM 58007
su etichetta Kosmiche Musik.
E la stampa Francese sempre quadrifonica cant.n.CLE 33002 su Clementine disques/Cosmic Music, tutte le stampe hanno un valore compreso tra le 50/60euro.