venerdì 12 novembre 2010

Le cover art della Hipgnosis



Con un rinnovato interesse verso i dischi in vinile, un altro vecchio amico sta diventando altrettanto importante: la copertina. Ce ne sono state migliaia prodotte ad oggi, moltissime rimarranno oscure per noi , altre sono diventate famosissime con il tempo ma una cosa è certa le album covers sono una parte della nostra cultura pop e del linguaggio del rock’n’roll.
Andiamo alla scoperta di una delle aziende inglesi più conosciute e leader del design e della realizzazione delle più conosciute ed apprezzate copertine di tutti i tempi : Hipgnosis .
Questa compagnia ha creato per tante rock’n’roll stars la loro immagine da copertina, tra i quali Pink Floyd,Genesis,Black Sabbath,Yes,Led zeppelin,The Scorpions, e tanti altri. Hipgnosis soprattutto si è avvalsa di artisti quali Storm Thorgerson, Aubrey Powell fondatori dello studio,e più tardi di Peter Christopherson.
Nel 1968 a Thorgerson e Powell fù chiesto di progettare la cover del secondo album dei Pink floyd
A saucerful of secrets” immediatamente dopo dovettero fare un ulteriore lavoro per la EMI che includeva foto e copertine del disco dei Toe Fat & the Gods.
Come studenti d’ arte e film makers, i due potevano utilizzare la camera oscura del Royal collage of art , dopo che si furono laureati avviarono il loro famoso studio.
Devono il nome ad un graffito che ritrovarono dietro la porta del loro appartamento. La parola piacque loro non soltanto per l'affinità sonora con "ipnosi", ma anche per la combinazione di due termini contradditori, "hip" (nuovo e trendy), e "gnosis" (termine relativo ad una antica forma di consapevolezza).
Il nuovo metodo usato da Hipgnosis , pionieri nell'uso innovativo della tecnica visuale e del packaging, in particolare per l’uso del concetto di surrealismo, di tecniche di manipolazione delle foto e trucchi in darkroom, multiesposizioni ,ritocchi, tutto quello che in seguito sarà nominato come photoshopping .
“Eravamo autodidatti”, scrive Powell nel Libro “For the love of vinyl” “ Quello che abbiamo fatto si è basato sulle idee che provenivano dalla musica. All’inizio abbozzate male, abbiamo avuto bisogno di molte prove per far si che il nostro lavoro si affermasse. La nostra strategia è stata di comunicare associando alle foto una storia, un concetto”.
Con la copertina dei Pink Floyd “Dark side of the moon” , una delle più conosciute al mondo ebbero la dovuta popolarità nel mondo musicale .
Peter Christopherson iniziò presso la compagnia come collaboratore nel 1974 e più tardi  uno dei soci.Ma alla Hipgnosis hanno lavorato anche altri talenti tar i quali : George Hardie,Colin Elgie,Richard Manning e Richard Evans. Un’altra nota interessante è che i progettisti chiedevano ai musicisti di pagare il loro lavoro per quello che pensavano valesse .
Andiamo nel particolare di alcune di queste opere :

Pink Floyd “Dark side of the moon” 1973


Probabilmente come abbiamo detto la più famosa copertina prodotta dalla Hipgnosis, originariamente il famoso prisma di Hardie fu stampato su una copertina apribile ed all’interno furono inseriti 2 posters un’immagine di un concerto con la scritta Pink Floyd e l’altro una foto psichedelica della grande piramide di Giza su pellicola ad infrarosso , furono inclusi inoltre anche 2 adesivi delle piramidi .
Questo è il 3 album più venduto di tutti i tempi al mondo e il 20 negli stati uniti.






Led Zeppelin "Houses of the Holy" 1973



Il concetto di questa copertina è tratta da un racconto Arthur C. Clarke ” Childhood’s End ” . È un collage di parecchie fotografie che sono state prese alla Giant’s Causeway in Irlanda del Nord, da Aubrey Powell. I due piccoli modelli sono i fratelli tedeschi Stefan e Samantha Gate. Per prendere la giusta foto ci impiegò 10 giorni. Furono fatte prove alle prime luci dell’alba ed al tramonto per trovare la giusta luce ma l'effetto voluto non fu mai realizzato causa pioggia e nubi costanti. Le foto dei due bimbi originariamente erano in bianco e nero e ci fu bisogno di ristamparle più volte per creare l’effetto di 11 individui distinti. I risultati furono più o meno soddisfacenti, ma alcuni effetti di colorazione accidentalmente nella post-produzione generarono quell’effetto che tanto ci colpisce . La foto interna del disco è al castello di Dunluce vicino la stessa strada.

Pink Floyd "Atom Heart Mother"  (1970)


Una mucca al pascolo su un prato verde, è lo strano soggetto di questo disco dei Floyd.Sulla copertina non fu riportato alcun riferimento al gruppo o al titolo dell’album,anche se alcune edizioni successive venne riportato.Il concetto era la reazione del gruppo all’ideologia psichedelica dello “space rock” all’epoca associato ai Pink Floyd. La band a quei tempi voleva solo esplorare le molte possibilità e sperimentare i suoni senza essere collegato ad un particolare stile o immagine. Così chiesero di avere qualcosa di “piano” sul front cover, che si materializzo in una mucca. Storm Thorgerson, ispirato dalle mucche su carta da parati di Andy Warhol dischiarò ”andai in una zona di campagna fotografai la prima mucca che vidi..in seguito il proprietario mi disse che il suo nome era Lulubelle III..Altre mucche sul retro copertina e all’interno hanno reso questo lp immediatamente riconoscibile.

Peter Gabriel (1980)


Terzo lavoro di Peter Gabriel, contiene due delle sue canzoni più famose."Games without frontiers” e la canzone politica “Biko” Questo album viene spesso detto “Melt” fusione, ciò è dovuto alla fotografia di Storm Thorgerson. La foto è stata presa con una macchina istantanea una Polaroid SX-70 e successivamente è stata modificata da Thorgerson o da Gabriel.Un lato del ritratto di Gabriel sembra fondersi. Thorgerson non ricorda se fu lui o Gabriel a modificare l'immagine.…



And Then There Were Three… Genesis (1978)



Una copertina piuttosto tenebrosa e oscura. Thorgerson spiega: “Stavamo provando a raccontare una storia con le tracce luminose lasciate da una torcia, un'automobile e un uomo con una sigaretta. La band stava perdendo membri ed erano rimasti in tre..il gruppo stava scrivendo le liriche del disco e noi abbiamo cercato di raccontarle con le fotografie usando il time-lapse.In questo modo c’è un’auto che si spegne a lato e dalla quale esce un uomo che si accende una sigaretta, queste azioni hanno lasciato ognuna una traccia luminosa.”
In Through the Out Door- Led Zeppelin (1979)


Questo album fu caratterizzato da un inusuale ed insolito espediente. La copertina venne inserita in una normale busta di carta marrone, mentre la copertina interna riportava un immagine in bianco e nero seppiata e l’effetto di un colpo di spugna sulla stessa. Della cover vennero fatte sei copie diverse per far si che all’interno della busta di carta il compratore avesse la possibilità della sorpresa di quale foto ne usciva. Il soggetto dell’immagine è un uomo che brucia una lettera “Dear John letter” – la lettera che la fidanzata o moglie scrive all’amato ed è ripreso da sei punti di vista diversi in cui ognuno di quelli che scatta la foto appare nella foto successiva. nel 1980 l'album è stato nominato per il premio Grammy nella categoria per migliore package. Thorgerson ricorda nel suo libro “Eye of the storm": "Il seppiaggio voleva evocare un passato non meglio specificato e per permettere al segno della spugna che attraversa per metà la foto avesse un risalto maggiore perché contrasta con il colore ed è come a ripulire e dare nuova vita alla scena che c’è sotto. Quello che poi i Zeppelin dissero del loro disco e della loro musica… una riverniciatura,una passata di freschezza..”


L'ideologia ed i concetti del Hipgnosis vengono ancora utilizzati e copiati e lo saranno anche negli anni a venire.La giovane arte fotografica ne è riconoscente e gli studenti di fotografia hanno capito dell’importanza e significato della copertina di un disco nel mondo della musica e dell’arte .Per loro può essere ancora il posto migliore dove sviluppare il proprio talento.