mercoledì 13 novembre 2013

Marcus Keef ; Il cupo surrealismo delle copertine Vertigo

Colosseum
Marcus Keef è stato il fenomenale fotografo dietro alcune delle copertine di album più iconiche dell'heavy - rock underground anni '70.

Ha fatto copertine per i Black Sabbath, Rod Stewart, Colosseum, Manfred Mann, David Bowie, Uriah Heep..
Keef divenne noto per le tematiche atmosfere lunatiche, surrealiste e spesso inquietanti sulle copertine degli album. 

Il suo lavoro è strettamente associato all'etichetta Vertigo, anche se è altre opere ci furono con Neon e Nepentha, ed in America con l'etichetta Mercury. La storia di Marcus Keef inizia con la casa discografica Phonogram (di proprietà Philips), e di cui l'etichetta discografica Vertigo pensata per essere utilizzata per il rock underground e le bands sperimentali. 

Il primo album pubblicato dalla Vertigo fu quello dei Colosseum, dal titolo "Valentyne Suite" (1969), di cui Keef è l'autore. Una delle sue foto più famose fu utilizzata per l'omonimo album di debutto dai "Black Sabbath", pubblicato di Venerdì 13 febbraio 1970. L'album vendette senza alcuna pubblicità, molto grazie alla brillante album cover di Keef, che mostra un incombente oscura figura spettrale in copertina

Black Sabbath
Le copertine degli albums ideate da Marcus Keef sono spesso pensate per avvolgere il disco e quindi la visuale è completa aprendo le stesse e
guardando anche all'interno.

Affinity
Egli ha spesso utilizzato la fotografia a colori falsandola con pellicole ad infrarosso (presumibilmente Kodak aerochrome ) per ottenere paesaggi alieni, e con una laurea in progettazione grafica era solito incaricato di progettare l'intero layout della copertina dell'album.

Beggars Opera
L'ultima copertina risale al 1976, prima di andare in video editing a lavorare con artisti come Paul McCartney, Blondie, Pat Benatar, The Who, tanto per citarne alcuni. 
Dal 1983 le informazioni su di lui sono scarse, è anche sfuggito all'attenzione di wikipedia. Tra le pochissime informazioni reperite si è scoperto che il suo vero nome è Keith MacMillan, ma ha usato lo pseudonimo per il suo lavoro come fotografo per evitare confusione con un altro famoso fotografo dallo stesso nome.

Tonton Macoute