giovedì 22 agosto 2013

Dead Can Dance ‎– Dead Can Dance

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"Quando ho scoperto Dead Can Dance, che erano approdati al progetto "This Mortal Coil" della 4AD, mi furono presentati sulla scia di Cocteau Twins, Cindytalk, Diamanda Galas..e tutto il dark wave che agli inizi degli anni '80,   leggevo su riviste come Rockerilla, perchè i dischi dalle mie parti non erano certo di facile reperibilità  e fotunatemente avevo amici che riuscivano in qualche modo a  venire in  possesso di veri e propri tesori come questo.
In seguito avrei scoperto che il progetto DCD si dissocia dal "dark", ma ne prende spunto e la ricerca musicale diventa "ricerca interiore" per (ri)portare luce su mondi mitologici, mitici, onirici, dimenticati e travisati. La maschera aborigena che emerge dall'oscurità del primo album, intagliata nel legno, simboleggia  in associazione con il nome Dead Can Dance  proprio "il riprendere vita", "la traformazione della morte in vita", il legno di un albero oramai morto in qualcosa di vivo..
Il primo album di questa storica oramai band, resta un capitolo apparte, anche se si riscontrano somiglianze con i Cocteau Twins e la voce di Liz Fraser, le radici dei DCD affondano nei ritmi ossessivi, percussivi e tribali, di linee che collegano i mantra ai madrigali, le musiche sacre del patrimonio aborigeno austrialiano, all'incanto rituale-magico della grecia antica, da Delos ad Avalon da Agarthi ai Campi Elisi..  Il viaggio in se stessi di Lisa Gerrard e  Brandan Perry inizia da qui, un album di non facile impatto ma che da brani come "The fatal impact" o "The Fortune"   come dalla ritmica di "Frontier" o alla trnascendentale " Ocean " lancia all'orizzonte la sfida più temuta e per questo meno percorsa ma più abita, della ricerca di sè stessi e delle proprie origini attraverso la musica. 
Un disco che esplora l'alto ed il basso con le voci di Lisa e Brendan  e che lascia intravedere le potenzialità poi sviluppate nei lavori successivi, sempre in crescita, fino ad essere una delle indipendent bands più seguite del pianeta!"