mercoledì 15 febbraio 2012

The Pop Group discography



Decisero di chiamarsi "The Pop Group", ma non avevano nessuna intenzione di suonare "pop-music", proprio nessuna intenzione.
"La gente crede che il rock abbia qualcosa a che vedere con la ribellione giovanile. E' patetico! Il rock significa prendere coscienza della realtà. Noi vogliamo aprire la gente a nuove esperienze. Il rock, infatti, è una celebrazione della consapevolezza".
Con questa frase The Pop Group di Mark Stewart si presentò al pubblico, era alla fine degli anni '70 ed in circolazione in Inghilterra c'erano band come i Sex Pistols che ad un concerto ispirarono Mark a fondare una band  e dare così sfogo alle pieghe più recondite della propria anima.
 "Credo che la gente sfrutti soltanto una minima parte delle sue potenzialità" diceva ad un'intervista al NME.
Nel loro approccio musicale e ideologico vi era  una rivalutazione degli elementi "primitivi", ed ecco allora venire in primo piano il "ritmo naturale" e la cosiddetta "coscienza tribale" (la credenza che nelle società tribali dell'Africa non vi fossero alienazione e repressione).
Questa "ideologia primitivista" considera la "danza" l'elemento cardine attraverso cui l'uomo si libera delle sue frustrazioni e delle sue angosce. Ecco, quindi, l'importanza delle strutture ritmiche di matrice "funk", ma fondamentali per lo sviluppo musical-ideologico del Pop Group furono anche, e, forse soprattutto, la teoria della libidine di Wilhelm Reich (secondo la quale l'orgasmo è l'energia cosmica primordiale, capace di attuare la liberazione dell'uomo, il suo affrancarsi dalle costrizioni sociali), la rivolta situazionista, la poesia beat, l'avanguardia del movimento "Art And Language", la spiritualità-Zen di John Cage. E, nel loro tentativo di rendere le esibizioni live dei veri e propri happening, c'è senza dubbio la reminiscenza di certo teatro del '900, da Appia a Kantor, passando per Kaprow e Grotowski. In questo senso, definire il Pop Group una "rock-band" è alquanto riduttivo.
L'avventura dei Pop Group in questa fase durò breve tempo, fino al 1980, lasciando due memorabili album e qualche singolo, in seguito vennero stampati dischi con estratti da live e bootleg. 
La band si è ricostituita l'anno scorso con la stessa line-up ed ha in programma un nuovo disco.

Discografia singoli :

"She is beyond good and evil"
Label: Radar Records ADA 29
Formato: Vinyl 7" single copertina apribile e 12" ( ADA29T )
UK  02/03/1979
Value: 30/40 euro





"We are all prostitues"
Label: Rough Trade RT023
Formato: Vinyl 7" single 
UK 02/11/1979
Value: 30/40 euro





"In the beginning was the rhythm..."
with The Slits.
Label: Y Records - Y1
Formato: Vinyl 7" single
UK 07/03/1980
Value: 30euro






Discografia album :

" Y "
Label: Radar Records RAD20
Formato: LP + inserto & poster
UK 04/1979
Value: 100/120euro






" For how much longer do we tolerate mass murder? "
Label: Rough Trade/Y Rough 9 Y2
Formato: LP + inserto con testi e poster
UK 03/1980
Value: 80/100euro