venerdì 6 gennaio 2012

QUATERMASS - L'album


Nella carriera dei Quatermass si conta un album omonimo, una manciata di singoli, un’attività live di prestigio (tra Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti), durante la quale hanno aperto dei concerti per gruppi come Black Sabbath, Love, Kinks e Earth, Wind & Fire, ed hanno perfino suonato in alcuni templi sacri della musica rock come il “Marquee Club” di Londra e il “Fillmore East” di New York. Tutto questo condensato in soli 20 mesi di attività: dal settembre del 1969 all’aprile del 1971.Il gruppo formato da tre musicisti inglesi: John Gustafson (voce e basso), Peter Robinson (organo e pianoforte) e Mick Underwood (batteria). Il nome preso da un film di fantascienza del 1955 (The Quatermass Xperiment), che in italiano diventò L’astronave atomica del dottor Quatermass.Nel gruppo operava anche un “quarto uomo”, una sorta di collaboratore esterno (Steve Hammond) che come autore compose tre brani del disco, anche se non fu mai considerato un membro effettivo del gruppo. Tra queste tre composizioni c’era anche Gemini, che in realtà era già stata scritta un anno prima per Eric Burdon & The Animals ed era stata inclusa nel loro album “Love is” (1969).

L’unico 33 giri che i Quatermass riuscirono a dare alle stampe fu un’ottima prova che sapeva bilanciare hard rock, ritmi swing, ballate e rock progressivo. Il tutto facendo completamente a meno della chitarra elettrica, sostituita dalla rocciosa amplificazione dell’organo di Peter Robinson.Le registrazioni del disco vennero eseguite all’inizio del 1970 presso gli studi londinesi di Abbey Road.  “Quatermass” fu messo in commercio nel mese di maggio dello stesso anno. Qualche anno più tardi i Quatermass furono inconsapevolmente la causa della prima separazione di Ritchie Blackmore dai Deep Purple. Blackmore si era innamorato di un loro brano (Black sheep of the family) al punto da voler realizzare a tutti i costi una cover da inserire nell’ultimo disco in lavorazione dei Deep Purple (“Stormbringer”, 1974).Il disinteresse da parte degli altri membri lo convinse a mettere in piedi un progetto parallelo con la collaborazione degli Elf (la band di supporto dei Deep Purple in cui militava Ronnie James Dio). Fu così  che il chitarrista decise di abbandonare definitivamente i Deep Purple e di fondare un nuovo gruppo, e la tanto desiderata Black sheep of the family trovò finalmente spazio sul disco di debutto dei Rainbow nel 1975.



La prima stampa del disco fu emessa dalla Harvest in UK con il numero di catalogo SHVL 775 ( Valutazione : 200/250 euro ).

In Francia dalla Pathe Marconi ed in Giappone esiste una rarissima stampa in vinile rosso. Il disco fu ristampato nel 1977 per la serie Harvest Heritage con copertina diversa dall’originale e negli stessi anni usci anche una ristampa in Germania con copertina molto simile all’originale.( Harvest 1C062-91 248 )