il nome Pere Ubu (Ubu Roi, pièce teatrale del commediografo francese di fine '800 Alfred Jarry inventore della “Patafisica” ), non diceva niente a nessuno, ma la straordinaria voce di David Thomas, un gigante con i capelli arruffati che cantava con un vocione da orco e musicisti come Revenstine, un cercarumori quando l’elettronica era tutt’altro che facile, il chitarrista Herman, un trasformatore elettrico da 125 in 380volts, la sezione ritmica di Krauss alla batteria e Maimone al basso che scandiscono una musica complessa e alienata. seppero dare una forma, un turbinio di note, con scenari post-industriali, schizofrenici e avanguardistici al nome a dir poco strano, di questo gruppo che fece di “Modern Dance” uno dei dischi miliari, di quella ondata musicale che apparve alle scene verso la fine degli anni ’70 chiamata “new wave”.
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| Il retrocopertina |
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| Il singolo "The Modern Dance" |
Rivoluzionario nei concetti, nelle tematiche e nelle atmosfere evocate, il capolavoro dei Pere Ubu è, assieme a Velvet Underground & Nico , una delle più sconvolgenti opere dell'avanguardia underground del ventennio '60-'70, i Pere Ubu sono il punto di non ritorno di ciò che significò la ricerca musicale colto-popolare negli anni '70, di quel massacrante connubio di disagio esistenziale, satira dissacrante e inquietudine creativa che, soprattutto grazie alle innovazioni di Thomas e Ravenstine, ha indelebilmente finito per influenzare gran parte di quella new wave sperimentale allora appena alle porte (The Pop Group e compagni..).
"The Modern Dance / Heaven " 7" - 1000 copie : US 1977 Hearthan rec. HR 104
copertina apribile - Valore 200/250 euro
"The Modern Dance" Lp - US 1978 Blank records 001 - Valore 70/80 euro





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