martedì 4 gennaio 2011

The Dark Side of the Cover Art records




"The Dark Side Of The Moon" Dei Pink Floyd è stato inizialmente pubblicato il 24 marzo 1973, e da allora è cresciuto fino a diventare uno degli album più venduti di tutti i tempi, tanto da apparire nelle liste dei dieci top bestseller album di sempre.Dalla sua uscita, la copertina e il suo design sono diventati un'icona immediatamente riconoscibile, con sottili variazioni sul tema che siano stati utilizzati per una nuova release o per le celebrazioni degli anniversari.

L'album ha alcune cifre sconcertanti, come ad esempio di essere rimasto nella US Top 100 per 1.558 settimane –
Del disco si conoscono circa 425 edizioni differenti in vinile stampate in 46 paesi diversi  e, con 45 milioni di copie vendute, è quello di maggiore successo dei Pink Floyd .

Il disegno di copertina si presenta con un prisma di rifrazione su sfondo nero, da cui un singolo fascio di luce penetra da un lato e fuoriesce con una gamma di colori  dal lato opposto. E 'molto minimale e né il nome del gruppo né il titolo dell'album vengono visualizzati .
L'idea è di Storm Thorgerson, membro del collettivo di arte britannica e bohémien,designer grafico nel Regno Unito, della Hipgnosis, che aveva disegnato le copertine di tutti i Pink Floyd dall’ album come "A Saucerful of Secrets" in poi. Thorgerson tenne conto delle richieste della band e in particolare Richard Wright che chiese qualcosa che fosse meno pittorico e più iconico o classico e tra 7 progetti presentati alla band,in pochi minuti, scelsero il prisma. 

Torm Thorgerson e Aubrey "Po" Powell, il team di progettazione Hipgnosis, una volta erano compagni di stanza di Syd Barrett, e da quel momento iniziò il loro rapporto professionale con la band. "La musica dei Pink Floyd è molto evocativa, richiamano atmosfere molto insolite di sentimenti e di spazi. Questo è quello che in parte,mentre facevamo la copertina volevamo comunicare”.

Anche “The Dark side of the moon” nelle teste dei provetti genietti  britannici volle essere un concept album ed indaga con i suoni i lati oscuri della “natura” umana, risultando per la gran parte strumentale e sperimentale. Non a caso il  battito cardiaco risulterà all’inizio ed alla fine del disco proprio a rappresentare un percorso, che verrà raffigurato graficamente all’interno della copertina apribile con l'elettrocardiogramma, continuazione del fascio di luce rifratto dal prisma. 


Il concetto del prisma che rifrange la luce era in riferimento agli spettacoli che sono stati sempre una parte importante dei loro concerti  dalla fine degli anni '60, quando il rock psichedelico e l’ acid-rock erano al loro apice. "Happening" in cui la band suonava per tutta la notte, con l'uso creativo di luci psichedeliche e retro-proiezioni. Tutto ciò svolse un ruolo importante sia al raggiungimento del successo e dell’impostazione che li distinse dal resto della folla..

All'interno della confezione pieghevole furono inseriti degli adesivi e due posters, uno con immagini della band in concerto con lettere sparse a formare la scritta "PINK FLOYD", l'altro con una fotografia agli infrarossi delle piramidi di Giza (che erano anche il soggetto degli adesivi) creata da Powell e Thorgeson. Nel 2003 VH1 posizionò la copertina al quarto posto della sua classifica delle migliori copertine di tutti i tempi.

Qui di seguito alcune copie finite all’asta con il risultato finale :


1973 prima stampa UK - Solid Blue Prisma.
1.578 USD . 
 







1981 MSFL UHQR version.
910 USD










1973 - Japan press Toshiba / Emi etichetta bianca
550 USD