lunedì 4 ottobre 2010

Il "Muro" dei Death in June


La prima stampa 666 copie copertina bianca + flyer con testi. 
Nelle prime copie sono state inserite 2 cartoline. BAD VC 88
1989
300euro 

Death in june :
"The wall of sacrifice" 1989


il progetto Death in June, nasce nel 1981 in Gran Bretagna dall’idea di Douglas Pearce.Ne fanno parte Tony Wakeford ( Sol Invictus ) e Patric Leagas ( Sixt Comm ) entrambe provenienti dai Crisis .
La loro musica cambiò rapidamente con il prepotente incedere del carismatico Douglas che trasformò i testi del gruppo, dandovi una impronta esoterica e feticista.

La loro musica sostenuta,rumorista,minimale li portò presto ad essere conosciuti da un pubblico affascinato da simboli ambigui, oscuri, da una musica folk riformattata con pesanti percussioni ritmate,chitarre
acustiche e l’introduzione dell’elettronica.
Per questo ribattezzata come musica “neo folk” e “post industrial”. Dopo l’abbandono avvenuto nel 1985 di Tony Wakeford e di seguito di Leagas per progetti personali, Douglas iniziò una serie di collaborazioni più strette con personaggi del calibro di David Tibet ( Current 93 ) con il quale nel 1989 diede alla produzione l’album :
The wall of sacrifice.
Nato da da un sogno-incubo fatto da Douglas in cui vedeva un muro di sangue ( appunto "Il Muro del Sacrificio" che da' il titolo all'album ) in cui il destino di ogni uomo era legato allo scioglimento e allo scorrere di lacrime congelate sul muro, anche se ogni individuo aveva la possibilità di scegliere il "percorso" dello scorrimento dei liquidi entro un determinato periodo temporale e quindi di scegliere la propria sorte, il disco doveva porre fine alla carriera artistica dei Death in June .
Furono stampate 666 della prima stampa ( numero simbolico che ci richiama alla mente svariate fantasie ) la copertina è bianca con al centro il simbolo del teschio dei D.I.J., nella seconda edizione con la copertina gialla e nella terza edizione di sole 400 copie con copertina rossa. I Death non erano nuovi a questo tipo di approccio numerico e simbolico ed anche grazie a queste “strategie” hanno visto aumentare nel mondo con gli anni i loro fans sempre alla ricerca degli lps originali ed autoprodotti. Simboli come le Rune,il numero 6, il Totenkopf (teschio con il 6 come mese “Death in June “),le tute mimetiche,la mano con la frusta..hanno dato alla band la forma e l’dea che D.P. aveva in mente , come lui stesso dichiarava : « Non volevamo diventare un comune e banale gruppo rock. Dei ragazzi carini che guardano nelle macchine fotografiche con i loro bei faccioni e un quoziente d'intelligenza di un milione... non è così che funzionano le cose per noi. ».
In sé il disco non è tra le migliori produzioni dei D.I.J e come tutte le stampe in vinile del gruppo è abbastanza difficile da reperire ( di cui è uno delle maggiori rarità) ha raggiunto alte quotazioni ed è stato ristampato negli ultimi anni in formato cd e picture disc.


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